*Due persone arrestate a Torre del Lago dopo un inseguimento. L’orologio, valutato circa 100mila euro, è stato restituito al proprietario: la ricostruzione della Questura di Lucca.*
Un orologio di lusso sottratto a un turista a Forte dei Marmi, la fuga in auto e l’arresto di due persone a Torre del Lago. È l’operazione descritta dalla Questura di Lucca in un comunicato del 26 settembre 2026.
Un orologio di lusso sottratto a un turista a Forte dei Marmi, la fuga in auto e l’arresto di due persone a Torre del Lago. È l’operazione descritta dalla Questura di Lucca in un comunicato del 26 settembre 2026.
La Polizia di Stato riferisce di aver recuperato un Patek Philippe Nautilus, del valore stimato di circa 100mila euro, e di averlo restituito al proprietario.
La rapina e l’inseguimento in Versilia
Secondo quanto riferito dalla Questura, intorno alle 13 un turista di 56 anni si trovava nei pressi del ristorante Lorenzo, a Forte dei Marmi, quando un uomo gli avrebbe strappato l’orologio dal polso, raggiungendo poi un’auto sulla quale lo attendeva un’altra persona.
Una volante del Commissariato di Viareggio ha intercettato la vettura mentre imboccava la Variante Aurelia verso Pisa. L’inseguimento è proseguito fino allo svincolo di Torre del Lago e nelle strade del paese. Nella ricostruzione della polizia, durante la fuga l’auto avrebbe speronato la volante, prima di urtare alcune vetture in sosta. Il recupero dell’orologio
I due occupanti avrebbero quindi proseguito a piedi, scavalcando il muro di cinta della ferrovia. Gli agenti della Squadra Anticrimine, arrivati in via Garibaldi, hanno individuato due persone corrispondenti alla descrizione: secondo il comunicato, avrebbero cercato di confondersi tra i passanti fingendosi operai, con guanti e una tegola presi da un cantiere.
La Questura riferisce che, al controllo, i due avrebbero aggredito gli agenti nel tentativo di allontanarsi. Sono stati bloccati dopo una colluttazione, anche con l’aiuto di alcuni cittadini. Una volta in Commissariato, l’orologio è stato trovato nascosto negli indumenti di uno dei fermati.
Nel comunicato si precisa che le due persone sono state arrestate e condotte in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. La ricostruzione riportata è quella della polizia; le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nel procedimento.
*Fonte: comunicato della Questura di Lucca del 26 settembre 2026. Foto: l’orologio recuperato, immagine fornita dalla Questura di Lucca – Polizia di Stato.*
Una volante del Commissariato di Viareggio ha intercettato la vettura mentre imboccava la Variante Aurelia verso Pisa. L’inseguimento è proseguito fino allo svincolo di Torre del Lago e nelle strade del paese. Nella ricostruzione della polizia, durante la fuga l’auto avrebbe speronato la volante, prima di urtare alcune vetture in sosta. Il recupero dell’orologio
I due occupanti avrebbero quindi proseguito a piedi, scavalcando il muro di cinta della ferrovia. Gli agenti della Squadra Anticrimine, arrivati in via Garibaldi, hanno individuato due persone corrispondenti alla descrizione: secondo il comunicato, avrebbero cercato di confondersi tra i passanti fingendosi operai, con guanti e una tegola presi da un cantiere.
La Questura riferisce che, al controllo, i due avrebbero aggredito gli agenti nel tentativo di allontanarsi. Sono stati bloccati dopo una colluttazione, anche con l’aiuto di alcuni cittadini. Una volta in Commissariato, l’orologio è stato trovato nascosto negli indumenti di uno dei fermati.
Nel comunicato si precisa che le due persone sono state arrestate e condotte in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. La ricostruzione riportata è quella della polizia; le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nel procedimento.
*Fonte: comunicato della Questura di Lucca del 26 settembre 2026. Foto: l’orologio recuperato, immagine fornita dalla Questura di Lucca – Polizia di Stato.*
