Si presenta come un tecnico incaricato di controllare i termosifoni e convince una donna di 75 anni a raccogliere gioielli e contanti in un sacchetto, poi si allontana con tutto. Il furto avviene a Vercelli, ma il presunto responsabile viene fermato al rientro nel Torinese: gli agenti recuperano beni per circa 15 mila euro, compresa la fede nuziale della vittima. Un italiano di 47 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato per furto pluriaggravato in abitazione ed evasione.

La ricostruzione è contenuta nel comunicato diffuso il 23 ottobre dalla Questura di Torino, che non indica il giorno preciso del fatto. La donna sarebbe stata avvicinata all’uscita di un supermercato da un motociclista. Presentandosi come un addetto mandato dall’amministratore del condominio, l’uomo sarebbe riuscito a farsi accompagnare nell’appartamento con il pretesto di verificare i caloriferi.

Una volta entrato, secondo gli investigatori, avrebbe sostenuto che i beni custoditi in casa potevano interferire con gli strumenti di rilevazione. Con questa spiegazione avrebbe ottenuto che la settantacinquenne riunisse denaro e preziosi, per poi distrarla e fuggire con il sacchetto. Il comunicato non specifica quale espediente sia stato usato per distogliere la sua attenzione.

La Squadra Mobile stava già osservando gli spostamenti del quarantasettenne. Pur potendo lasciare il domicilio soltanto in determinate fasce orarie, l’uomo si muoveva frequentemente su veicoli diversi. Con l’auto di un parente raggiungeva un garage nella prima cintura torinese, dal quale usciva su una moto di grossa cilindrata: sulla due ruote, riferisce la polizia, venivano applicate targhe posticce.

I sistemi di lettura delle targhe ai varchi comunali hanno consentito agli investigatori di ricostruire un tragitto attraverso un comune del Novarese e poi Vercelli. Quando il motociclista è tornato vicino al box, gli agenti lo hanno fermato trovandogli addosso monili in oro. Il contatto con gli uffici di polizia delle due province ha permesso di collegare quei beni al furto denunciato a Vercelli in quelle stesse ore.

La refurtiva è stata recuperata integralmente. Su disposizione dell’autorità giudiziaria il quarantasettenne è stato portato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino; l’accusa di evasione riguarda il mancato rispetto delle prescrizioni dei domiciliari. L’indagine è nella fase preliminare e la responsabilità per i fatti contestati dovrà essere accertata nel procedimento.

Immagine fornita dalla Questura di Torino a supporto del comunicato stampa.