La sedia a rotelle sottratta a un anziano era nel parco Stura, spinta da un uomo che corrispondeva alla descrizione raccolta poco prima dalla polizia. Gli agenti l’hanno recuperata e restituita al proprietario. Per il quarantaduenne italiano individuato durante le ricerche, ritenuto responsabile di una serie di furti, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.
L’intervento è cominciato da un condominio del quartiere Rebaudengo, a Torino. Un residente ha visto uno sconosciuto uscire dall’ascensore con un carrello portautensili carico di attrezzi. Quando ha controllato il piano seminterrato, ha scoperto che diversi box auto erano stati forzati e ha chiamato il 112. È la sequenza ricostruita dalla Questura nel comunicato del 23 ottobre, che non indica il giorno preciso dei fatti.
Gli agenti del commissariato Barriera Milano hanno cercato l’uomo nelle zone vicine e nei parchi cittadini, fino a individuarlo al parco Stura. Stava spingendo la carrozzina: gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che era stata portata via dall’androne di uno stabile in cui si era introdotto. La restituzione all’anziano è avvenuta subito dopo il recupero.
Il parco in cui si sono concluse le ricerche si sviluppa lungo il corso della Stura, nella parte settentrionale della città. Gli atti del Consiglio comunale ne distinguono due settori, a nord e a sud del fiume, tra le aree di corso Vercelli, corso Giulio Cesare e via Botticelli. La polizia non specifica in quale tratto sia stato rintracciato il sospettato né comunica l’indirizzo del condominio.
Il quarantaduenne, senza fissa dimora e indicato dalla Questura come persona con numerosi precedenti contro il patrimonio, era già stato denunciato per un altro episodio. Gli investigatori gli attribuiscono un furto commesso nella prima metà di settembre in un ambulatorio della zona: erano spariti computer portatili, macchine fotografiche, telefoni cellulari e occhiali da vista, per un valore complessivo superiore a cinquemila euro.
Per i fatti descritti la Questura riferisce una contestazione di furto in abitazione continuato e il successivo provvedimento di custodia cautelare. I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari: il coinvolgimento nel furto all’ambulatorio e negli altri episodi resta una ricostruzione investigativa, sulla quale non è intervenuta una condanna definitiva.
Illustrazione editoriale generata con IA: scena simbolica, non fotografia del fatto o del luogo dell’intervento.