Nel frigorifero di un appartamento di via Caluso c’erano panetti di hashish per oltre cinque chili. In casa sono state trovate anche 57 sigarette elettroniche contenenti THC e attrezzature per confezionare le dosi. La Squadra Mobile ha arrestato un italiano di 28 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: l’uomo è stato successivamente posto agli arresti domiciliari.

La scoperta è avvenuta a San Salvario, a Torino, nell’ambito di un’indagine su una presunta attività di vendita di droga all’interno dell’alloggio in cui abitava il giovane. La Questura ha diffuso la notizia il 15 ottobre, riferendo l’intervento ai giorni precedenti senza indicare la data precisa dell’accesso.

Prima di entrare, gli investigatori hanno svolto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione. Secondo la ricostruzione della polizia, gli elementi raccolti durante l’attività investigativa sono stati accompagnati da un forte odore di cannabis percepibile dall’esterno dell’appartamento. Gli agenti si sono quindi qualificati e hanno proceduto alla perquisizione.

È stato il controllo del frigorifero a portare al ritrovamento dei panetti. Il peso comunicato dalla Questura è lordo e supera i 5,370 chilogrammi: comprende quindi quanto rilevato nella pesatura indicata dalla fonte e non permette di stabilire il quantitativo di principio attivo. Non è stato reso noto un esito delle analisi sulla concentrazione della sostanza.

Il sequestro ha riguardato anche 1.300 euro in contanti e le 57 sigarette elettroniche contenenti THC. Nella credenza gli investigatori hanno rinvenuto materiale per il confezionamento, una macchina sottovuoto e un bilancino di precisione. Sono elementi che, insieme alla quantità di hashish, fanno parte del quadro sul quale si fonda l’ipotesi di destinazione allo spaccio.

Il comunicato descrive dunque una perquisizione in un’abitazione privata, non un controllo all’interno di un locale pubblico del quartiere. Al momento della comunicazione non vengono indicati altri indagati né episodi di cessione contestati singolarmente. Il procedimento a carico del 28enne è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità penale resta da accertare.

Foto: Polizia di Stato, materiale sequestrato.