Un panetto di hashish in un negozio di alimentari e un uomo raggiunto da un ordine di custodia in carcere dopo aver violato i domiciliari: sono i due arresti riferiti dalla Questura di Torino al termine dei controlli tra Porta Nuova, via Nizza e piazza Bengasi. Le verifiche hanno riguardato anche negozi e monopattini, con sanzioni complessive per 13.500 euro. Il bilancio è stato comunicato il 21 ottobre; la data esatta del servizio non è indicata.

In corso Piero Maroncelli gli agenti hanno trovato un cittadino egiziano in possesso di 112 grammi di hashish all’interno di un esercizio alimentare. Secondo la ricostruzione della polizia, la sostanza era destinata allo spaccio. In via Berthollet è stata invece eseguita una misura cautelare in carcere nei confronti di un cittadino romeno: durante precedenti controlli sarebbe stato sorpreso fuori dai domiciliari per acquistare crack.

Il servizio, disposto dal questore e svolto con Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale, ha coperto più punti del settore meridionale della città e dell’area della stazione. Via Sacchi e il tratto di via Nizza che affianca Porta Nuova sono assi di commercio sotto i portici: il Comune li descrive, nella documentazione sul Distretto urbano del commercio, come percorsi con un’offerta di attività ampia e diversificata.

Vicino allo scalo sono state identificate cento persone e denunciati due cittadini peruviani per ricettazione. Un cittadino marocchino senza documenti è stato sottoposto ad accertamenti sulla posizione di soggiorno. In via Nizza un cittadino egiziano è stato rintracciato per notificargli un’udienza del Tribunale per i minorenni di Salerno relativa a minacce e danneggiamento. Un cittadino somalo ha ricevuto un ordine di allontanamento di 48 ore perché, secondo gli agenti, impediva il passaggio sul marciapiede di accesso alla stazione.

Le ispezioni commerciali si sono concentrate anche su corso Maroncelli e piazza Bengasi. Al titolare di un negozio di telefonia sono state contestate sanzioni per 7.000 euro, a quello di un minimarket per 4.000. La Questura riferisce violazioni fiscali legate al collegamento del POS e alla manomissione del registratore di cassa, senza pubblicare le insegne degli esercizi.

Per i monopattini elettrici il bilancio è di cinquanta mezzi controllati e trentasei sanzioni, per 2.500 euro. Le contestazioni indicate dalla polizia riguardano casco, assicurazione, contrassegno identificativo e trasporto di passeggeri. Le posizioni penali restano nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel procedimento.

Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale: non rappresenta i luoghi o le persone dell’intervento.