Torino 2006-2016: 10 anni dopo le Olimpiadi che hanno cambiato il volto della città sabauda – In occasione del decimo anniversario dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino, Urban Center Metropolitano, l’associazione che accompagna e comunica i processi di trasformazione di Torino e dell’area metropolitana, presenta Torino. Dalle Olimpiadi al futuro, due percorsi espositivi che raccontano la città durante l’evento del 2006 e i luoghi che oggi, sulla scorta del grande cambiamento portato avanti dalle Olimpiadi, sono lo scenario dei grandi progetti per il futuro del capoluogo piemontese. Un progetto nato dalla volontà di sottolineare questa importante scadenza: le Olimpiadi hanno rappresentato indubbiamente una tappa fondamentale del cambiamento materiale della città, e non solo. 12744630_522602311245002_7422890223182799997_n

Come sottolinea il Presidente di Urban Center Metropolitano e Assessore all’Urbanistica e Post-Olimpico Stefano Lo Russo “Con il 2006 Torino e i suoi cittadini hanno preso coscienza delle notevoli potenzialità della Città. Si è scoperto di poter essere anche qualcosa di diverso, un luogo aperto, internazionale e dinamico: le olimpiadi invernali hanno rappresentato un fondamentale punto di svolta tra un prima e un dopo” – ricorda Lo Russo – “La città, trasformata e accogliente per l’evento olimpico, ha rispecchiato in pieno questo nuovo sentire collettivo. Oggi Torino guarda ancora di più al futuro e alle nuove vocazioni che la caratterizzano: innovazione tecnologica, cultura e alta formazione universitaria. Esiste una maggior consapevolezza delle nuove vocazioni che si sono affacciate e anche un maggior orgoglio e un più forte senso di appartenenza ad una comunità che, pur tra mille difficoltà, ha saputo rilanciarsi e guardare con ottimismo al proprio futuro. Le Olimpiadi in questo senso sono state ben più di un grande evento sportivo”.

I due percorsi si articolano in spazi indipendenti ma contigui. Sotto i portici di piazza Palazzo di Città, un sistema di fotografie di grande formato illustra la Torino olimpica: gli spazi pubblici del centro affollati e trasformati in palcoscenico del grande evento, come piazza Castello, che diventa Medals Plaza, ma anche piazza San Carlo, piazza Palazzo di Città, fino a piazza Solferino, sede dei padiglioni Atrium. Una città vestita di rosso cinabro, dove gli impianti olimpici diventano nuove centralità urbane (Palasport olimpico, Stadio olimpico), e dove luoghi inattesi diventano aggregatori sociali (Casa Canada in piazza Valdo Fusi, Casa Sassonia alla Società canottieri Esperia, Casa Russia al Basic Village, ecc.).

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Se le Olimpiadi invernali sono un vero e proprio acceleratore della trasformazione di Torino, sono anche il punto di ripartenza per la ridefinizione dell’immagine di questa città nel mondo, come da allora testimoniano i titoli e le recensioni di quotidiani e riviste nazionali e internazionali (alcuni dei quali riportati all’interno del percorso fotografico), fino a diventare, secondo il New York Times, l’unica meta italiana tra le 52 città del mondo da visitare nel 2016.

Urban Center Metropolitano ospita invece il secondo percorso espositivo, dedicato ai luoghi torinesi dove si sta costruendo il futuro della città. Inserendosi nel grande processo di trasformazione urbana, le Olimpiadi hanno impresso una forte spinta propulsiva a linee di sviluppo definite in precedenza, di cui oggi molti esiti sono stati metabolizzati dalla città. Alcune di queste, come le pedonalizzazioni di porzioni del centro città o la sistemazione di piazza d’Armi, si possono definire concluse, mentre altre continuano, divenendo aspetti di strategie di sviluppo urbano decisive per la Torino del futuro. La mostra racconta dunque cinque grandi temi della trasformazione in atto a Torino attraverso i loro luoghi e architetture, osservate durante o nell’attesa del mutamento. I grandi interventi infrastrutturali, in primis il passante ferroviario, con la realizzazione del viale della Spina centrale e la messa in rete delle stazioni urbane all’interno del Sistema Ferroviario Metropolitano, fino alla linea metropolitana.

Il progetto per Torino Città Universitaria, che punta al rafforzamento e alla valorizzazione della vocazione alla formazione e alla ricerca grazie alla presenza di due Atenei, con l’ampliamento dell’offerta di servizi per una popolazione di studenti in continua crescita: dal Campus Luigi Einaudi al Centro del Design a Mirafiori, traguardando ai progetti per Manifattura Tabacchi e Torino Esposizioni. I grandi luoghi del riuso, testimonianze monumentali del passato industriale ora destinate a cultura e servizi, come le Officine Grandi Riparazioni, il Palazzo del Lavoro, Envy Park, Parco Dora. I grandi servizi nella zona sud della città, a partire dalla nuova Sede unica della Regione Piemonte e alla futura Città della Salute fino alle arcate MOI. I grandi parchi e gli orti urbani, oggetto di politiche che incrociano scala territoriale (dalla Corona Verde a Torino Città d’Acque), sostenibilità ambientale e progettazione partecipata. Il racconto fotografico è stato realizzato da Vittorio Zunino Celotto-Getty Images, per Urban Center Metropolitano.