Gli agenti appostati lungo la ferrovia tra Siracusa e Santa Teresa Longarini hanno visto un uomo entrare nell’area dei binari e iniziare a tagliare e sfilare cavi di rame. Sono intervenuti bloccandolo nonostante il suo tentativo di fuggire. Un cittadino tunisino di 47 anni è stato arrestato per furto aggravato e interruzione di pubblico servizio nella notte riferita dal comunicato della Questura del 29 ottobre 2026.
La Polfer aveva intensificato la sorveglianza dopo una serie di furti e danneggiamenti registrati nelle settimane precedenti lungo quella tratta. Secondo la Questura, le sottrazioni di cavi avevano provocato disservizi per i viaggiatori, problemi alla regolarità della circolazione e costi di ripristino per Rete ferroviaria italiana. Non sono stati diffusi un importo dei danni o un elenco dei treni interessati.
I controlli erano stati organizzati insieme a RFI, affiancando misure di protezione dell’infrastruttura a servizi notturni di osservazione e appostamento. Vi partecipava anche personale di FS Security e Risk, con il coordinamento della Centrale operativa compartimentale della Polizia ferroviaria della Sicilia.
Durante uno di questi servizi i poliziotti hanno individuato il quarantasettenne. Nella ricostruzione della Questura, l’uomo è entrato attraverso un varco in corrispondenza di un passaggio a livello e ha raggiunto un tratto già colpito dai furti. Approfittando del buio e della vegetazione, avrebbe cominciato a recidere i cavi. Gli operatori lo hanno osservato prima di intervenire, impedendo che l’azione proseguisse.
Accompagnato negli uffici per l’identificazione, è risultato senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. La polizia riferisce anche numerosi precedenti penali, alcuni per reati della stessa natura, senza dettagliare le singole decisioni giudiziarie. Su disposizione dell’autorità giudiziaria l’uomo è stato portato nel carcere di Cavadonna.
La Polfer ha inoltre avanzato una richiesta di espulsione, rimessa alle valutazioni dell’Ufficio Immigrazione: il comunicato non annuncia un’espulsione già disposta né un rimpatrio eseguito. L’arresto riguarda l’episodio osservato dagli agenti; non viene attribuita al quarantasettenne la responsabilità di tutti i precedenti furti lungo la linea. Le accuse dovranno essere accertate nel procedimento penale.
Foto di repertorio della Polizia Ferroviaria fornita dalla Questura di Siracusa.