Poteri di polizia, controlli e garanzie dei cittadini entrano nello stesso percorso di formazione. All’Università di Sassari è stato inaugurato il 12 ottobre, nell’Aula Magna dell’ateneo, il master di secondo livello in Diritto di polizia e di pubblica sicurezza. Il corso per l’anno accademico 2026-2027 mette insieme studio delle norme ed esperienza di chi le applica nei controlli, nelle indagini e nella gestione dell’ordine pubblico.
Il corso nasce dal confronto tra l’università e la Questura di Sassari. Diretto dal professor Giovanni Barrocu, punta a formare professionalità capaci di leggere insieme gli aspetti giuridici, organizzativi e operativi della sicurezza. Alla presentazione sono intervenuti il rettore Gavino Mariotti e il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Michele Comenale Pinto.
L’ateneo precisa che il master ha durata annuale e richiede una laurea magistrale per l’accesso. Il programma affianca ai poteri amministrativi di prevenzione e controllo le questioni processuali dell’attività di polizia giudiziaria. Comprende inoltre le misure di prevenzione, l’ordine pubblico, i limiti dei poteri coercitivi e la tutela delle persone interessate dai provvedimenti di sicurezza.
All’inaugurazione, il capo della Polizia Vittorio Pisani ha insistito sulla necessità di collegare le conoscenze giuridiche al lavoro quotidiano degli operatori. Nel resoconto della Questura, la presenza di docenti provenienti dalle forze di polizia viene indicata come uno strumento per mettere alla prova le nozioni attraverso l’esperienza professionale.
Il suo intervento si è soffermato anche sulle garanzie costituzionali, presentate come limite all’azione della polizia giudiziaria e della pubblica sicurezza. Richiamando i lavori preparatori della Costituzione e il contributo di Giorgio La Pira, Pisani ha posto al centro il rispetto delle libertà fondamentali della persona.
Tra gli argomenti affrontati figurano la legge 121 del 1981 sull’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza, l’evoluzione degli strumenti contro terrorismo e mafia e la normativa sull’intelligenza artificiale. Secondo la presentazione dell’università, il percorso manterrà il confronto con i principi di legalità e proporzionalità e con il controllo del giudice sull’esercizio dei poteri pubblici.
Foto della cerimonia fornita dalla Questura di Sassari.
