I poliziotti erano andati a casa sua per comunicargli che gli arresti domiciliari sarebbero stati sostituiti dall’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. L’intervento si è concluso invece con un nuovo arresto: a Sassari un sessantenne è stato sorpreso mentre maneggiava un involucro di cocaina su un tavolino. La vicenda è descritta dalla Questura nel comunicato del 21 ottobre, che colloca i fatti nei giorni precedenti senza precisare l’indirizzo.

Il primo elemento che ha attirato l’attenzione degli agenti è stato il comportamento di due persone in uscita dall’abitazione. Secondo la ricostruzione della polizia, alla vista degli operatori hanno ingoiato due involucri di cellophane prima di allontanarsi. La nota non specifica che cosa contenessero quei pacchetti: la sostanza successivamente identificata è quella trovata nell’appartamento.

Entrati in casa, gli investigatori della Squadra Mobile hanno visto il sessantenne alle prese con un involucro contenente circa dieci scaglie. Gli accertamenti della Polizia Scientifica hanno poi stabilito che si trattava di cocaina. La Questura non comunica il peso complessivo del sequestro, ma riferisce anche il ritrovamento di materiale normalmente usato per preparare e confezionare le dosi.

Sullo stesso tavolino c’erano banconote di diverso taglio per un totale di 170 euro. Il denaro è stato sequestrato perché ritenuto dagli investigatori un possibile ricavo dell’attività di spaccio. È una valutazione investigativa da verificare nel procedimento, insieme alla destinazione della sostanza trovata in casa.

La perquisizione ha aperto anche un secondo filone di accertamenti. Nell’immobile erano custoditi numerosi attrezzi da cantiere e da giardinaggio, fra i quali trapani, motoseghe e decespugliatori, oltre a elettrodomestici e apparecchi elettronici usati. La polizia sta verificando la loro provenienza: le informazioni diffuse non li qualificano come merce rubata e non riportano contestazioni di ricettazione.

L’uomo è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. La notifica che aveva portato gli agenti alla sua porta riguardava una misura precedente; l’arresto descritto dalla Questura nasce invece da quanto osservato e sequestrato durante questo intervento. Per la nuova accusa vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.

Illustrazione editoriale generata con IA: non rappresenta l’abitazione reale né una fotografia dell’intervento.