Un’addetta alle pulizie ha urlato e messo in fuga l’uomo che, secondo la sua denuncia, aveva tentato di aggredirla sessualmente nei bagni di un centro commerciale di Reggio Emilia. Il presunto autore, un cittadino egiziano di 22 anni, è stato rintracciato e arrestato dalla Squadra Mobile nella serata di lunedì 26 ottobre: il Tribunale ha sostituito con la custodia in carcere il divieto di dimora al quale era già sottoposto.

Il giovane era stato arrestato all’inizio del 2026 per tentata rapina. Da quel procedimento era derivato il divieto di dimora nel comune reggiano, ancora in vigore quando si sarebbe verificato il nuovo episodio. La Questura riferisce anche di numerosi precedenti, senza indicare condanne definitive: il precedente arresto e la nuova accusa restano quindi distinti.

La lavoratrice ha segnalato un fatto avvenuto alcune settimane prima, all’interno dei servizi igienici del centro commerciale di via Kennedy. La testata locale 24Emilia identifica la struttura nel Meridiana. Secondo la ricostruzione diffusa dalla polizia, l’uomo si era avvicinato alla donna tentando un approccio sessuale non consensuale. Lei aveva reagito gridando: le urla avevano attirato l’attenzione e indotto l’aggressore ad allontanarsi.

La segnalazione ha avviato gli accertamenti della Questura, che hanno portato a individuare nel ventiduenne il presunto responsabile. Gli agenti lo hanno denunciato in stato di libertà per tentata violenza sessuale e per la violazione della misura cautelare. Il comunicato non precisa la data dell’aggressione né quali elementi abbiano permesso il riconoscimento.

La Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta da Calogero Gaetano Paci, ha quindi chiesto al Tribunale di aggravare la misura. L’ordinanza è stata emessa il 26 ottobre e la Squadra Mobile l’ha eseguita poche ore dopo, individuando il giovane e arrestandolo. L’ingresso in carcere avviene dunque in esecuzione di un provvedimento cautelare successivo alle indagini, non durante l’episodio nei bagni. Le accuse dovranno essere accertate nel procedimento penale.

Foto fornita dalla Questura di Reggio Emilia: una volante davanti al Palazzo di Giustizia.