I residenti segnalano urla e schiamazzi in via Emilia all’Angelo; durante il controllo, uno dei due uomini fermati tenta di colpire i poliziotti e poi danneggia la volante sulla quale viene accompagnato in Questura. È la ricostruzione diffusa il 7 ottobre dalla polizia di Reggio Emilia, che riferisce l’arresto di un ventitreenne per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
L’intervento è avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. Gli agenti della Squadra Volanti hanno trovato ancora sul posto le due persone indicate nella segnalazione, entrambe descritte nel comunicato come in stato di alterazione per l’assunzione di alcol.
Durante l’identificazione, il ventitreenne, cittadino tunisino, avrebbe tentato ripetutamente di colpire gli agenti senza riuscirci. Una volta fatto salire sull’auto di servizio, avrebbe infranto alcuni finestrini e danneggiato altre componenti interne durante il tragitto. Secondo la nota, il comportamento sarebbe proseguito anche negli uffici della Questura.
La polizia riferisce che il giovane era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questa circostanza, riportata come parte della sua situazione al momento del controllo, non costituisce un accertamento di responsabilità per i nuovi fatti.
Dopo l’arresto è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. La comunicazione non quantifica i danni all’auto né riferisce agenti feriti. Per le contestazioni di resistenza e danneggiamento vale la presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva.
Foto fornita dalla Questura di Reggio Emilia: una volante della Polizia di Stato; non documenta il danneggiamento descritto.
L’intervento è avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. Gli agenti della Squadra Volanti hanno trovato ancora sul posto le due persone indicate nella segnalazione, entrambe descritte nel comunicato come in stato di alterazione per l’assunzione di alcol.
Durante l’identificazione, il ventitreenne, cittadino tunisino, avrebbe tentato ripetutamente di colpire gli agenti senza riuscirci. Una volta fatto salire sull’auto di servizio, avrebbe infranto alcuni finestrini e danneggiato altre componenti interne durante il tragitto. Secondo la nota, il comportamento sarebbe proseguito anche negli uffici della Questura.
La polizia riferisce che il giovane era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questa circostanza, riportata come parte della sua situazione al momento del controllo, non costituisce un accertamento di responsabilità per i nuovi fatti.
Dopo l’arresto è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. La comunicazione non quantifica i danni all’auto né riferisce agenti feriti. Per le contestazioni di resistenza e danneggiamento vale la presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva.
Foto fornita dalla Questura di Reggio Emilia: una volante della Polizia di Stato; non documenta il danneggiamento descritto.
