Sembrava essersi fermato all’alt della Polizia Stradale, poi ha accelerato all’improvviso rischiando di investire gli agenti. La fuga è terminata poco dopo contro un cancello. Dagli accertamenti è emerso che il conducente era sottoposto a un divieto di avvicinamento nei confronti della donna che viaggiava sull’auto immediatamente dietro la sua.
L’episodio è avvenuto nel Reggiano durante un servizio con tre pattuglie dedicato alla prevenzione delle stragi del sabato sera. Prima dell’inseguimento, gli agenti avevano già ritirato tre patenti per guida in stato di ebbrezza. Quando hanno intimato l’alt a due vetture che procedevano una dietro l’altra verso Reggio Emilia, la prima ha rallentato come per accostare e poi è ripartita ad alta velocità.
La manovra, secondo la Questura, ha creato un pericolo immediato per gli operatori posizionati sulla strada. La segnalazione è stata diffusa via radio e una pattuglia dei Carabinieri ha intercettato l’auto. Durante l’inseguimento il conducente ha perso il controllo, urtando un cancello e terminando la corsa.
Il collegamento tra le due automobili ha assunto rilievo solo dopo il fermo: l’uomo non avrebbe dovuto avvicinarsi alla donna che viaggiava nel secondo veicolo. È stato denunciato per la violazione del divieto, oltre a essere sanzionato per guida senza patente e superamento dei limiti di velocità.
Il comunicato non riferisce feriti né chiarisce perché le due auto procedessero insieme. Non specifica neppure se la donna abbia chiesto aiuto. Sono aspetti che dovranno essere ricostruiti nel procedimento; la denuncia non costituisce una condanna e vale la presunzione di innocenza.
Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale; non raffigura il veicolo o il luogo reali.