Prendi una saponetta e “Lava i tuoi peccati” – Letteralmente. Perché, dopo tutto, un peccato va affrontato, bisogna riconoscerlo ed ammetterlo per espiarlo: confessare le proprie colpe è un atto di puro coraggio.

Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da tutti noi. Dipende da ciò che io e voi e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte”. La citazione di Karl Popper è un valido ausilio per introdurre il tema portante della settima edizione di Operae: Designing the future. Nell’ambito della progettazione questa formula assume un’esattezza ed un significato di grande interesse. Fare design non significa più progettare oggetti, automobili, arredamento senza una connessione esterna: il design contemporaneo interagisce con un sistema allargato, complesso che coinvolge i vari aspetti della vita quotidiana, le fasi del processo e discipline diverse.wash-your-sins-_millim-studio-3

Un buon designer non ambisce più al virtuosismo artistico, alla sola esibizione delle proprie abilità progettuali, ma aspira ad una comunicazione e ad un dibattito globale. Mentre lavora il designer contemporaneo considera le ricadute del progetto, i suoi risvolti sociali ed il contesto in cui verrà utilizzato. L’Art pour l’art (l’ideologia parnassiana dei poeti di metà ‘800) non più così à la mode: in un’epoca di grandi cambiamenti e di grande velocità, il progettista deve essere consapevole del ruolo che ricopre e della responsabilità che comporta: la ricerca sviluppata oggi ha un’influenza diretta sul nostro futuro. Il coraggio e la consapevolezza di chi progetta oggi per determinare il nostro domani sono le due grandi linee guida che hanno tracciato il percorso tematico della settima edizione di Operae, Designing the Future. Il design contemporaneo non è più solo forma e funzione e, grazie alle collaborazioni con altre materie specifiche (e scientifiche), l’arte sta finalmente uscendo dal suo guscio esclusivamente estetico ed espressivo.

La necessità di esprimersi passa anche attraverso l’informazione, la ricerca e la conoscenza e la filosofia di Millim, studio di design multidisciplinare fondato da Chiara Pellicano ed Edoardo Giammarioli, insiste sull’esigenza di indagine “sporcandosi le mani” per poter arrivare a proposte e progetti di valore

Millim Studio nasce perché tutti meritiamo di sognare. Ognuno di noi è una storia unica e lavoriamo affinché questa possa essere ascoltata, interpretata, raccontata e condivisa.

L’ultimo progetto dello studio romano – progetto presentato in occasione di Operae 2016 – trova il suo focus nei sette peccati capitali: “Lava i tuoi peccati” è una collezione di saponette dalle forme iconiche, ognuna rappresentante un peccato. L’obiettivo del progetto è quello di portare le persone a riconoscere il proprio vizio e “lavarsi” affinché questo venga elaborato e superato. Una purificazione vera e propria. Il gesto porta a vedere il peccato che lentamente si consuma: sentirlo colare tra le dita è il segno tangibile che l’opera si sta compiendo.14657498_1618552295111236_6318872563126745113_n

Sei è il numero delle saponette i quanto l’invidia è l’unico peccato che difficilmente si confessa (ed è anche l’unico peccato che non genera solo dolore, ma anche tristezza per i beni altrui che, a parere dell’invidioso, dovrebbe essere espropriati al possessore immeritevole). Nero, il colore scelto, perché nero e sporco è il peccato. Riconoscere le proprie colpe è un’azione intima e come tale nessuno può toccare la saponetta prima del suo peccatore: così essa si conserva isolata nel suo sottovuoto. Packaging asettico e trasparente affinché il peccato si lasci mostrare senza vergogna.

Essere coraggiosi significa avere la forza di osservarsi da vicino, di riflettere su quello che si è e di scegliere chi si vuole essere. Il cambiamento parte dall’oggi ed evolve nel domani. Il futuro rispecchia nel nostre scelte elaborate e ponderate in passato.

Partire da se stessi prima di cercare altrove è una prova di coraggio.

Pagina Web: www.millimstudio.com