Era intervenuto per sedare una lite, ma è stato colpito con calci e pugni da un gruppo di persone ed è rimasto ferito. L’aggressione è avvenuta nella notte dell’11 ottobre all’esterno di un locale di via Giorgio Perlasca, a Prato. A seguito degli accertamenti dei carabinieri di Iolo, il questore ha disposto la sospensione dell’attività per trenta giorni.

Il provvedimento è stato comunicato dalla Questura il 17 ottobre 2026. Il cartello di chiusura fotografato dalla polizia indica il periodo dal 17 ottobre al 15 novembre compreso. Per il pubblico significa un mese di stop all’attività del locale, autorizzato al pubblico spettacolo e alla somministrazione di alimenti e bevande.

Il Tirreno identifica l’esercizio come The Circle Club e lo colloca davanti alla rotonda di via dei Trebbi. È un dettaglio aggiuntivo rispetto alla nota della Questura, che indica soltanto la strada. La vicenda riguarda lo spazio esterno al locale: è lì che, secondo la ricostruzione resa pubblica dalle autorità, la persona intervenuta nella lite è stata aggredita.

La decisione è maturata sulla base degli elementi raccolti dai carabinieri durante le attività di controllo e prevenzione. La Questura riferisce che l’area era già oggetto di attenzione nei servizi straordinari e che risultava frequentata anche da persone con precedenti di polizia e penali. Questa valutazione è richiamata nella motivazione della misura insieme all’episodio violento dell’11 ottobre.

La sospensione è stata adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Nella spiegazione fornita dalla Questura, lo scopo è preventivo: interrompere una situazione ritenuta rischiosa per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Il provvedimento sull’attività va tenuto distinto dall’accertamento delle responsabilità personali per l’aggressione.

Nel materiale diffuso non sono indicati né il numero degli aggressori né la prognosi della persona ferita. Non vengono inoltre comunicati arresti o denunce relativi alla lite. La ricostruzione disponibile documenta quindi il ferimento e la successiva chiusura amministrativa, senza consentire di attribuire responsabilità penali ai gestori o di identificare chi abbia sferrato i colpi.

L’affissione del provvedimento, nella foto allegata al comunicato della Questura di Prato.