Duecentocinquanta studenti della scuola secondaria di primo grado G. Bentivoglio di Poggio Renatico hanno partecipato a un incontro sui rischi della rete. Al centro del confronto non soltanto il cyberbullismo, ma anche la sextortion, la diffusione senza consenso di immagini o video intimi e le nuove forme di prevaricazione che passano attraverso social network e servizi di messaggistica.
L’attività è stata condotta dalla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Ferrara e rientra nella Action Week della campagna nazionale Una vita da social. La quattordicesima edizione è partita il 28 settembre e prevede appuntamenti nelle scuole e nei luoghi frequentati dai più giovani. Il comunicato collega il rafforzamento dell’iniziativa a recenti episodi di violenza con minorenni, senza però fornire dettagli che permettano di riferirli al territorio ferrarese.
Per ragazzi di questa età la prevenzione ha un valore concreto: una richiesta insistente di immagini, la minaccia di pubblicarle o l’esclusione organizzata nei gruppi online possono trasformarsi rapidamente in isolamento e ricatto. L’incontro ha quindi puntato a spiegare come riconoscere i segnali e usare in modo più consapevole gli strumenti digitali.
Il numero di 250 indica i partecipanti all’appuntamento, non casi denunciati o vittime. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi. L’immagine di apertura è un’illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale e non rappresenta la scuola o gli studenti presenti.

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