Il Salone del Mobile è alle porte. Pacini e Cappellini apre il suo Showroom pronta ad accogliere i visitatori italiani e stranieri per raccontare la sua storia e le sue creazioni, che hanno un unico comune denominatore. L’unicità di ogni pezzo.

Pacini e Cappellini

Sembra essere questo il segreto di Pacini e Cappellini, brand della Brianza noto in Italia e nel mondo. Gloria Cappellini ci svela i segreti del design, la cura dei materiali e la perfezione dei prodotti. Qualità necessaria per eccellere in Italia e nel mondo.

Il 2015 sembra l’anno della svolta, per l’Italia e per il Made in Italy. Lo spiega con semplicità, Gloria Cappellini.

Prima producevamo esclusivamente complementi, adesso puntiamo ad arredare ambienti.

gloria cappellini

Gloria Cappellini, di Pacini e Cappellini

 

Che differenza c’è?

E’ un approccio completamente diverso. Dagli oggetti che ci hanno sempre caratterizzato, dai Salvaspazio alle Consolle, abbiamo scelto di ampliare la nostra gamma e rivolgerci al mercato contract e, con una nuova linea, per soddisfare le esigenze del mercato estero, che ci chiede un approccio più rotondo.

Siamo sempre vissuti di prodotti, oggi vogliamo vivere di Habitat e Stile.

Che cosa cambia per voi?

Siamo partiti dai clienti, come sempre. Ci hanno chiesto altri prodotti, ci hanno chiesto di arredare le loro case con uno stile completamente nostro.

Da cosa siete partiti?

Abbiamo cominciato a lavorare sulle linee comuni, su abbinamenti tavoli-sedie, per spostarci verso il concetto di ambiente e di vivere la casa su un’unica linea. Una specie di twin-set, per usare un termine legato all’abbigliamento, ma che più che sui colori si basasse sulle finiture e sull’aspetto complessivo del prodotto finito.

L’aspetto complessivo, la finitura artigianale, il legno come materiale d’elezione. Pacini e Cappellini non lascia niente al dettaglio e ogni prodotto è perfetto. Sempre.

Una perfezione che passa anche dalla scelta dei materiali.

Abbiamo sempre utilizzato il Frassino, che è il nostro materiale di elezione, ma abbiamo introdotto nelle collezioni che presenteremo al salone anche un altro materiale, il Noce Canaletto, che è un legno caldo e suadente, in grado da solo di dare uno stile e una visione a una casa.

Che tipo di persone sono i clienti di Pacini e Cappellini?

Sono 40enni, in media, persone che noi definiamo di “secondo impianto”. Quando si comincia a vivere in una casa propria, verso i 25-30 anni, si punta a completare il proprio arredamento velocemente. Verso i 40 si sente la necessità di acquistare prodotti di valore, che diano anche la misura della propria identità. Il nostro cliente sceglie i pezzi e gli ambienti per viverci molti anni, per definire la propria personalità.

Da dove partite per inventare un prodotto?

Partiamo dal gusto e dal disegno dell’Architetto, del Designer, per poi coniugarlo con l’esperienza delle nostre maestranze. Anche se il progettista è straniero, e il suo disegno risente della sua origine e del bagno culturale in cui è stato immerso, grazie al lavoro insieme il prodotto finito diventa Pacini e Cappellini, diventa Italiano. Siamo raffinati, vogliamo guardare al dettaglio.

Come mai non esiste una Ikea di design italiano diffusa nel mondo?

Perchè ha tutti gli stili, vuole servire tutto il mondo. I pezzi laccati non fanno al caso nostro, noi vogliamo i materiali migliori, il noce canaletto e il frassino, vogliamo che si vedano sotto la finitura, vogliamo la qualità massima, non la quantità. E poi piccolo è bello. E’ unico. Come noi.

Pacini e Cappellini ci aspetta tutti al Salone del Mobile, la 33° presenza nella sua storia, dal 14 al 19 Aprile al Padiglione 6 Stand C29.