Prosegue la rubrica di Sky TG24 in cui il direttore intervista le eccellenze dell’imprenditoria italiana. Ospite della seconda puntata è stato lo chef stellato, che ha raccontato le fasi salienti della propria carriera e del successo della sua cucina. “Il primo sogno è stato il calcio, ma un grave infortunio ha fatto da ‘sliding door’”, ha svelato

Davide Oldani è stato il secondo ospite di Made in Italy, la nuova rubrica mensile curata e condotta dal direttore di Sky TG24 Giuseppe De Bellis e dedicata alle eccellenze italiane e ai suoi protagonisti. La seconda puntata, dopo quella con ospite Claudio Marenzi, è andata in onda su Sky TG24 oggi, sabato 8 giugno, alle 21 ed è disponibile anche on demand e sul sito skytg24.it.

Chi è Davide Oldani

Lo chef Davide Oldani, detentore di due stelle Michelin, allievo del celebre chef Gualtiero Marchesi, è considerato l’inventore della cucina pop basata su semplicità e materie prime umili. Si è raccontato davanti alle telecamere del canale all news ripercorrendo le fasi salienti della propria carriera e del successo della sua cucina. A partire dal racconto di come tutto è cominciato: “Forse da una passione quasi inconscia perché vedevo la mamma cucinare, ogni tanto passavi dalla cucina, stavi con lei, per cui magari inconsciamente ho assimilato quello. Poi, devo dire che il sogno era il calcio, promettevo bene, fino a quando non ho avuto un brutto incidente per cui, sliding doors, ho dovuto cambiare”.

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Dal calcio alla cucina

“Quindi, all’inizio, fare una scuola professionale era un po’ un ripiego per sostenere la mia prima voglia che era il calcio. Dopodiché – ha raccontato ancora Oldani – non ce l’ho fatta da quella parte, ho dovuto, con l’educazione e le regole che avevo nella mia famiglia, fare quello per cui avevo studiato. Ebbi, all’epoca, la fortuna, tramite una raccomandazione, di entrare nel team di Gualtiero Marchesi, che era l’unico tristellato in Italia ed è stata la persona che mi ha dato l’infarinatura di quello che era anche il cambiamento che arrivava dalla grande trattoria italiana al grande ristorante italiano”.

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La scoperta dell’italianità

Poi la scoperta dell’italianità attraverso le sue esperienze all’estero, sulle quali Oldani ha detto: “Ho avuto sempre l’idea, dopo la scuola alberghiera, di fare esperienze per raccogliere il più possibile e per poter poi un giorno, come ho fatto, rientrare nella mia Milano, nel mio Paese, nella mia Italia. Perché prevedevo, a 20 anni, che ci fosse un ampliamento nella cultura gastronomica (che già l’Italia aveva) sulla parte più tecnica che abbiamo imparato, appreso, portato in Italia, io come tanti altri grandi cuochi che ci sono ora, dando un valore aggiunto a quello che è il prodotto italiano”.

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Le stelle Michelin

Una ricetta vincente che lo ha reso oggi un’eccellenza del Made In Italy con ben due stelle Michelin, restando umile: “Ho sempre visto la Michelin come un qualcosa di qualità, di bello, di elegante, per cui non posso aver fatto altro che aver riportato tutto in quello che è il nostro quotidiano. Perché poi anche la stella verde che abbiamo preso è lo specchio di quello che noi facciamo tutti i giorni e facciamo in modo che accada nella miglior situazione possibile per i nostri ospiti. Per cui prima ci sono i nostri ospiti, poi ci sono i miei ragazzi, poi ci sono i fornitori, poi poi poi poi e poi ci sono io”.

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