Un pacchetto di sigarette sotto il rivestimento della leva del cambio, un elastico per capelli e un deodorante roll-on: erano questi i nascondigli delle dosi di cocaina trovate dalla polizia nell’auto di una coppia fermata a Lucugnano, frazione di Tricase. L’uomo, 41 anni, e la donna, 40, sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Secondo la Questura di Lecce, i due effettuavano consegne di stupefacenti a domicilio.
Gli agenti del commissariato di Taurisano erano arrivati a quel controllo dopo un’attività di osservazione degli spostamenti della coppia. Durante un servizio svolto al mattino tra Alessano e Lucugnano, hanno visto quello che descrivono come uno scambio di droga con denaro. A quel punto hanno raggiunto e bloccato il veicolo: la perquisizione ha portato al recupero di 37 dosi, per un peso complessivo di circa 27 grammi.
La distribuzione della sostanza in contenitori diversi è uno dei particolari della ricostruzione investigativa. Nel pacchetto di sigarette, nascosto sotto la copertura della leva del cambio, c’erano quindici dosi, pari a circa 10,5 grammi. Altre nove, per circa 6,5 grammi, erano inserite nel tessuto di un elastico nero per capelli. Le ultime tredici dosi, del peso di circa dieci grammi, si trovavano dentro un deodorante di plastica del tipo roll-on.
La polizia ha inoltre sequestrato 510 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. È una valutazione investigativa che accompagna il sequestro: sarà il procedimento a stabilire le responsabilità della coppia e la provenienza del denaro. La contestazione riguarda la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
La Questura ha diffuso la notizia il 18 ottobre, attraverso un comunicato datato 16 ottobre. Il documento colloca l’intervento nel giorno precedente, il 15 ottobre, data riportata anche da TRM Network. L’osservazione dei movimenti tra Alessano e Lucugnano aveva consentito agli agenti di individuare una presunta modalità di vendita itinerante, con la droga trasportata in auto fino all’incontro con l’acquirente. Dopo il fermo, tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. Gli arresti domiciliari disposti per entrambi non costituiscono una condanna: le responsabilità per il nuovo episodio dovranno essere accertate nel procedimento.
Foto: Polizia di Stato – materiale sequestrato.
Gli agenti del commissariato di Taurisano erano arrivati a quel controllo dopo un’attività di osservazione degli spostamenti della coppia. Durante un servizio svolto al mattino tra Alessano e Lucugnano, hanno visto quello che descrivono come uno scambio di droga con denaro. A quel punto hanno raggiunto e bloccato il veicolo: la perquisizione ha portato al recupero di 37 dosi, per un peso complessivo di circa 27 grammi.
La distribuzione della sostanza in contenitori diversi è uno dei particolari della ricostruzione investigativa. Nel pacchetto di sigarette, nascosto sotto la copertura della leva del cambio, c’erano quindici dosi, pari a circa 10,5 grammi. Altre nove, per circa 6,5 grammi, erano inserite nel tessuto di un elastico nero per capelli. Le ultime tredici dosi, del peso di circa dieci grammi, si trovavano dentro un deodorante di plastica del tipo roll-on.
La polizia ha inoltre sequestrato 510 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. È una valutazione investigativa che accompagna il sequestro: sarà il procedimento a stabilire le responsabilità della coppia e la provenienza del denaro. La contestazione riguarda la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
La Questura ha diffuso la notizia il 18 ottobre, attraverso un comunicato datato 16 ottobre. Il documento colloca l’intervento nel giorno precedente, il 15 ottobre, data riportata anche da TRM Network. L’osservazione dei movimenti tra Alessano e Lucugnano aveva consentito agli agenti di individuare una presunta modalità di vendita itinerante, con la droga trasportata in auto fino all’incontro con l’acquirente. Dopo il fermo, tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. Gli arresti domiciliari disposti per entrambi non costituiscono una condanna: le responsabilità per il nuovo episodio dovranno essere accertate nel procedimento.
Foto: Polizia di Stato – materiale sequestrato.
