Promettevano minicar e veicoli industriali in vendita su internet, ma i mezzi non esistevano: secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, il raggiro ha procurato un profitto superiore a centomila euro. Due persone residenti in Calabria sono state denunciate in stato di libertà per truffa aggravata al termine degli accertamenti della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Lecce.
L’inchiesta è partita dalle denunce di più vittime. Gli investigatori hanno ricostruito un sistema di vendite online di beni inesistenti attraverso il quale, secondo l’accusa, gli acquirenti venivano indotti a versare denaro. Il comunicato della Questura, datato 30 ottobre e trasmesso il 31, non indica le piattaforme utilizzate né il periodo in cui sarebbero avvenute le singole operazioni.
Il percorso dei soldi è uno degli elementi descritti dagli investigatori: le somme sarebbero state suddivise e accreditate su diversi conti correnti bancari italiani, con lo scopo di nasconderne la provenienza illecita. La contestazione resa nota è quella di truffa aggravata; non sono comunicati sequestri o recuperi delle somme a favore delle vittime.
Agli indagati e ai loro difensori è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, con il deposito degli atti. È questo il passaggio giudiziario annunciato dalla Questura: non si tratta di una condanna né dell’annuncio di un processo già iniziato. La responsabilità penale delle due persone resta da accertare.
Per chi cerca un’auto attraverso gli annunci sul web, l’Automobile Club d’Italia indica una cautela concreta: vedere il veicolo prima di effettuare pagamenti. Nella propria scheda sull’acquisto dell’usato, aggiornata il 2 aprile 2025, l’ACI raccomanda inoltre di verificare l’affidabilità del venditore e del sito, anche attraverso le esperienze di altri acquirenti, e di valutare con attenzione offerte molto inferiori ai prezzi di mercato.
Per i veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico, l’ACI consiglia di controllare che il venditore risulti intestatario e disponga dei documenti necessari al passaggio di proprietà. La visura permette di verificare intestazione e situazione giuridica del mezzo, compresi eventuali vincoli o gravami. L’ispezione di persona serve anche a confrontare il numero di telaio con quello riportato nei documenti. Sono verifiche preventive distinte dall’indagine leccese, nella quale la polizia descrive veicoli messi in vendita ma inesistenti.
Foto ufficiale di repertorio della Polizia Postale, fornita dalla Questura di Lecce.