Il ristoratore ha chiamato la polizia quando il cliente si è rifiutato ancora di pagare. Da quell’intervento, nel primo pomeriggio del 13 ottobre in un locale del centro di Lecce, è emerso il racconto di oltre un anno e mezzo di intimidazioni: consumazioni pretese senza saldare il conto, minacce di devastare l’attività e di aggredire chi la gestisce. Un leccese di 61 anni è stato arrestato e accompagnato in carcere, su disposizione del pubblico ministero.
Secondo la ricostruzione diffusa dalla Questura, all’arrivo degli agenti l’uomo ha continuato a insultare e minacciare il titolare. Per sostenere il proprio rifiuto di pagare avrebbe vantato trascorsi criminali, affermando di non temere la polizia. Il comunicato descrive queste affermazioni come parte della condotta intimidatoria: non indica condanne accertate da attribuire al sessantunenne.
L’intervento non si è concluso con l’identificazione del cliente. Le minacce e gli insulti sarebbero proseguiti anche contro i poliziotti, rendendo necessario il supporto di altre due pattuglie. L’uomo è stato quindi portato negli uffici della Questura per gli accertamenti. Il gestore lo ha raggiunto accompagnato dal proprio avvocato e ha presentato una denuncia-querela, ricostruendo anche gli episodi precedenti.
Nel suo racconto compare una dipendente che aveva provato a impedirgli di servirsi da solo dal frigorifero del locale: secondo quanto riferito dalla polizia, sarebbe stata spintonata e minacciata. Alle richieste di pagare, il cliente avrebbe risposto più volte prospettando danni al ristorante o un’aggressione al proprietario. Quest’ultimo ha spiegato di avere in passato cercato di evitare ulteriori tensioni, fino alla decisione di chiedere aiuto.
La nota della Questura, datata 14 ottobre e trasmessa il 16, colloca l’episodio nel centro cittadino, senza rendere pubblici l’insegna e l’indirizzo dell’esercizio. Non precisa il titolo di reato contestato né l’esito di un’eventuale convalida: l’arresto e il trasferimento nella casa circondariale di Lecce sono gli ultimi passaggi comunicati. La ricostruzione delle responsabilità resta oggetto del procedimento e l’indagato è presunto innocente fino a una condanna definitiva.
Foto di contesto fornita dalla Questura di Lecce: una volante in piazza Sant’Oronzo. Non ritrae l’intervento nel locale.
Secondo la ricostruzione diffusa dalla Questura, all’arrivo degli agenti l’uomo ha continuato a insultare e minacciare il titolare. Per sostenere il proprio rifiuto di pagare avrebbe vantato trascorsi criminali, affermando di non temere la polizia. Il comunicato descrive queste affermazioni come parte della condotta intimidatoria: non indica condanne accertate da attribuire al sessantunenne.
L’intervento non si è concluso con l’identificazione del cliente. Le minacce e gli insulti sarebbero proseguiti anche contro i poliziotti, rendendo necessario il supporto di altre due pattuglie. L’uomo è stato quindi portato negli uffici della Questura per gli accertamenti. Il gestore lo ha raggiunto accompagnato dal proprio avvocato e ha presentato una denuncia-querela, ricostruendo anche gli episodi precedenti.
Nel suo racconto compare una dipendente che aveva provato a impedirgli di servirsi da solo dal frigorifero del locale: secondo quanto riferito dalla polizia, sarebbe stata spintonata e minacciata. Alle richieste di pagare, il cliente avrebbe risposto più volte prospettando danni al ristorante o un’aggressione al proprietario. Quest’ultimo ha spiegato di avere in passato cercato di evitare ulteriori tensioni, fino alla decisione di chiedere aiuto.
La nota della Questura, datata 14 ottobre e trasmessa il 16, colloca l’episodio nel centro cittadino, senza rendere pubblici l’insegna e l’indirizzo dell’esercizio. Non precisa il titolo di reato contestato né l’esito di un’eventuale convalida: l’arresto e il trasferimento nella casa circondariale di Lecce sono gli ultimi passaggi comunicati. La ricostruzione delle responsabilità resta oggetto del procedimento e l’indagato è presunto innocente fino a una condanna definitiva.
Foto di contesto fornita dalla Questura di Lecce: una volante in piazza Sant’Oronzo. Non ritrae l’intervento nel locale.
