Il prossimo Parlamento europeo deve agire rapidamente e con decisione per porre fine alla questione del materiale pedopornografico reperibile online, la cui legislazione è in fase di stallo, scrive Sabine Saliba.

Sabine Saliba è la segretaria generale di Eurochild, una rete di organizzazioni e individui che lavorano per i diritti dei bambini in Europa.

Mentre gli elettori europei si recano alle urne per decidere il prossimo Parlamento dell’UE, un tema cruciale è la crescente quantità di materiale pedopornografico reperibile online.

Chiediamo ai candidati al Parlamento europeo e alla futura leadership dell’UE di agire in modo rapido e deciso durante il prossimo mandato per affrontare la questione, soprattutto se si considera che il 64% del materiale pedopornografico è ospitato su server europei, compresi quelli di Russia e Turchia.

Negli ultimi due anni, i leader dell’UE hanno deliberato sui dettagli di una legislazione cruciale volta a combattere gli abusi sessuali sui minori online. Nel frattempo, l’adescamento sessuale online di minori è aumentato di oltre il 300% tra il 2021 e il 2023.

In questo lasso di tempo, secondo stime prudenti, sarebbero circolati su Internet quasi 200 milioni di contenuti, immagini o video, in cui un bambino viene abusato sessualmente.

Si tratta di tre contenuti al secondo condivisi online.

Gli abusi sono aumentati a livelli record, alimentati dalla presenza sempre più massiccia di Internet nella vita dei bambini. Attraverso le reti e le piattaforme online, gli autori hanno accesso diretto ai bambini, con la libertà di sfruttarli sessualmente ed estorcerli. I video e le immagini di bambini abusati sessualmente sono facilmente accessibili e condivisibili.

Secondo un sondaggio di ECPAT, oltre il 50% dei cittadini dell’UE dichiara che sarebbe più propenso a votare per il proprio rappresentante se questi sostenesse una legge per proteggere i bambini dall’abuso e dallo sfruttamento sessuale dei minori online.

L’anno scorso, una petizione che chiedeva all’UE di approvare leggi per affrontare la violenza sessuale sui minori è stata firmata da oltre 540.000 persone. Oltre 200 candidati al Parlamento europeo hanno firmato un manifesto in cui si impegnano a mettere i diritti dei minori al centro del loro mandato: un impegno molto positivo che deve essere seguito da azioni concrete per affrontare questa crisi.

Se i leader dell’UE non ascoltano i loro elettori, la crisi degli abusi sessuali sui minori continuerà ad aggravarsi. Nel tempo necessario all’attuale leadership europea per prendere in considerazione la proposta, la lotta contro gli abusi sessuali sui minori è diventata ancora più complessa.

Una sfida particolare è rappresentata dall’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa basata sul testo e sull’immagine. La Internet Watch Foundation ha trovato 20.254 immagini generate dall’IA su un solo forum del dark web dedicato a materiale pedopornografico in un solo mese. A maggio, un uomo negli Stati Uniti è stato accusato di aver generato 13.000 immagini di bambini abusati sessualmente.

Alcuni adolescenti in Spagna hanno creato immagini di nudità di ragazze della loro classe utilizzando la tecnologia di nudificazione AI e le hanno condivise su WhatsApp e Telegram. Non si sono resi conto di commettere un reato generando materiale pedopornografico.

Queste tecnologie sono un’ulteriore dimostrazione del fatto che l’Europa deve agire subito per evitare che altri bambini siano vittime di abusi online.

Una recente ricerca, che ha raccolto le opinioni di 500 bambini e 6.000 assistenti in tutta l’UE, dimostra che i bambini si sentono soli nel garantire la propria sicurezza online. C’è un’allarmante normalizzazione di questi rischi online – un bambino dei Paesi Bassi ha detto: “Se vuoi essere sicuro online, non dovresti essere sui social media”.

È inaccettabile che i bambini siano stati abbandonati a se stessi in rete. Dobbiamo permettere ai bambini di avere un’infanzia libera da abusi coercitivi e manipolativi.

Molte piattaforme utilizzano da anni tecnologie che segnalano il materiale pedopornografico. Una legge a livello europeo è essenziale per garantire che siano utilizzate da tutte le aziende in modo coerente, ed è per questo che il regolamento sugli abusi sessuali sui minori è stato introdotto due anni fa.

Ritardando l’approvazione di questa legge, gli eurodeputati e i governi dell’UE hanno di fatto permesso agli autori di abusi sessuali su minori online senza alcuna restrizione.

Le elezioni dell’UE porteranno un nuovo inizio e la nuova leadership deve sfruttare questa opportunità per assicurarsi di non deludere i bambini come ha fatto il precedente mandato.

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