Stavano cercando di staccare fili elettrici e un termoconvettore dalla parete di un edificio sanitario dismesso quando sono arrivati gli agenti. A Gallipoli, la mattina del 21 ottobre, la polizia ha arrestato un uomo di 57 anni per furto aggravato: vicino a lui sono stati trovati gli attrezzi e un recipiente con quasi dieci chili di rame. Il presunto complice è riuscito a fuggire.
A far partire l’intervento è stata una telefonata al 112, intorno alle 9.30. La segnalazione riguardava alcune persone sospette all’interno di un immobile pubblico non più utilizzato, di proprietà dell’Asl di Lecce. Sul posto è stata inviata una Volante del commissariato di Gallipoli. La Questura ha ricostruito l’episodio nel comunicato diffuso il 24 ottobre.
Gli agenti hanno dapprima perlustrato a piedi l’esterno dello stabile. Da lontano, secondo il loro resoconto, hanno visto due persone impegnate a sradicare i fili e il termoconvettore da una parete interna. Dopo questa ricognizione sono entrati nell’edificio: il cinquantasettenne era accovacciato dietro una siepe, dove avrebbe cercato di nascondersi.
La perquisizione ha portato al ritrovamento di uno zaino con numerosi arnesi da scasso, ritenuti compatibili con il lavoro osservato poco prima. C’era inoltre un grosso contenitore di plastica pieno di rame già separato dalle guaine dei cavi elettrici e ricavato dall’impianto idrico dell’ex plesso sanitario. Il quantitativo indicato dalla polizia è di poco inferiore ai dieci chili; non è stata comunicata una stima economica del materiale o dei danni agli impianti.
L’uomo, residente a Gallipoli e indicato dalla Questura come persona con precedenti, è stato arrestato in flagranza. Il comunicato non specifica per quali reati avesse precedenti né riferisce condanne pregresse: informazioni che restano distinte dall’accusa relativa a questo episodio. Per l’altra persona, riuscita ad allontanarsi, non vengono comunicati generalità o successivi provvedimenti.
Al termine degli accertamenti, dopo aver sentito il pubblico ministero di turno, il cinquantasettenne è stato collocato agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’ipotesi contestata è quella di furto aggravato; l’arresto non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità.
Immagine: illustrazione editoriale generata con IA. Rappresentazione simbolica del rame, non fotografia del fatto o dell’edificio.