Gli agenti lo hanno trovato vicino a un esercizio commerciale di Galatina e gli hanno notificato l’ordine di carcerazione. Il ventinovenne arrestato il 10 ottobre deve scontare un cumulo di cinque anni e sei mesi di reclusione: tra le condanne figurano lesioni e resistenza a pubblico ufficiale per fatti avvenuti a Roma tra il 2022 e il 2024 e un furto in abitazione commesso a Galatina l’11 giugno 2024.
La Questura di Lecce ha ricostruito l’esecuzione del provvedimento in una nota datata 13 ottobre e diffusa il 16. L’uomo si trovava in libertà quando i poliziotti del commissariato cittadino lo hanno rintracciato. Per i reati espressamente elencati nel comunicato la pena indicata è di quattro anni; insieme alle altre pene confluite nel provvedimento, non dettagliate nella nota, il totale raggiunge cinque anni e mezzo.
Il controllo ha fatto emergere anche la violazione di un precedente foglio di via obbligatorio. Il questore di Lecce lo aveva emesso nel 2024, con durata di tre anni, dopo le indagini sul furto nell’abitazione. In quell’occasione la polizia era riuscita a recuperare l’intera refurtiva e a restituirla al proprietario. Per l’inosservanza della misura il ventinovenne è stato denunciato: si tratta di un nuovo addebito, distinto dalle condanne per le quali è stato accompagnato in carcere.
Il comunicato ricostruisce inoltre episodi più recenti. Nel settembre scorso lo stesso commissariato lo aveva denunciato per danneggiamento: secondo l’accusa, si sarebbe lanciato volontariamente contro un’auto in transito, rompendo il parabrezza e danneggiando la carrozzeria. La Questura riferisce anche di ripetute molestie a passanti e clienti, attraverso richieste di denaro nei parcheggi dei supermercati della città.
Per questi ultimi fatti la nota non comunica nuove condanne. La distinzione è concreta: l’arresto del 10 ottobre esegue le pene già riportate nel provvedimento, mentre le denunce per danneggiamento e violazione del foglio di via seguono il loro percorso giudiziario. Dopo gli adempimenti in commissariato, il ventinovenne è stato trasferito nella casa circondariale competente. Non sono stati resi noti il nome del negozio presso il quale è stato trovato né ulteriori dettagli che consentano di localizzare il controllo.
Il commissariato di Galatina, nella fotografia fornita dalla Questura di Lecce.
La Questura di Lecce ha ricostruito l’esecuzione del provvedimento in una nota datata 13 ottobre e diffusa il 16. L’uomo si trovava in libertà quando i poliziotti del commissariato cittadino lo hanno rintracciato. Per i reati espressamente elencati nel comunicato la pena indicata è di quattro anni; insieme alle altre pene confluite nel provvedimento, non dettagliate nella nota, il totale raggiunge cinque anni e mezzo.
Il controllo ha fatto emergere anche la violazione di un precedente foglio di via obbligatorio. Il questore di Lecce lo aveva emesso nel 2024, con durata di tre anni, dopo le indagini sul furto nell’abitazione. In quell’occasione la polizia era riuscita a recuperare l’intera refurtiva e a restituirla al proprietario. Per l’inosservanza della misura il ventinovenne è stato denunciato: si tratta di un nuovo addebito, distinto dalle condanne per le quali è stato accompagnato in carcere.
Il comunicato ricostruisce inoltre episodi più recenti. Nel settembre scorso lo stesso commissariato lo aveva denunciato per danneggiamento: secondo l’accusa, si sarebbe lanciato volontariamente contro un’auto in transito, rompendo il parabrezza e danneggiando la carrozzeria. La Questura riferisce anche di ripetute molestie a passanti e clienti, attraverso richieste di denaro nei parcheggi dei supermercati della città.
Per questi ultimi fatti la nota non comunica nuove condanne. La distinzione è concreta: l’arresto del 10 ottobre esegue le pene già riportate nel provvedimento, mentre le denunce per danneggiamento e violazione del foglio di via seguono il loro percorso giudiziario. Dopo gli adempimenti in commissariato, il ventinovenne è stato trasferito nella casa circondariale competente. Non sono stati resi noti il nome del negozio presso il quale è stato trovato né ulteriori dettagli che consentano di localizzare il controllo.
Il commissariato di Galatina, nella fotografia fornita dalla Questura di Lecce.
