Al di là degli stili, delle scuole, delle tecniche, fragile è ogni opera

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Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni

Venerdì 27 maggio 2016 si inaugura la nuova opera d’arte entrata nella collezione permanente della pinacoteca torinese: si tratta di Fragile, uno straordinario intervento dei MASBEDO. Come interagisce l’arte contemporanea con i grandi maestri del passato? Dove si rintraccia il trait d’union tra passato e presente?

Nel 2016 è stata promossa la nuova edizione del progetto Piano per l’arte contemporanea, coordinato dalla Direzione Generale Arte ed Architettura Contemporanea e Periferie Urbane del MiBACT, ampliando il percorso già avviato e che ha visto protagoniste le residenze sabaude dislocate sul territorio torinese. Quest’anno l’intervento, a cura di Domenico Maria Papa e Annamaria Bava, è stato pensato e realizzato per il percorso dei Musei Reali e, in particolare, per la Galleria Sabauda. Un’intensa collaborazione tra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l’Accademia Albertina di Belle Arti, la Città di Torino e i MASBEDO, il duo di artisti lombardi specializzati nella video arte, ha portato alla creazione di un’opera capace di dialogare con gli illustri interpreti del passato (da sempre, infatti, le grandi pinacoteche europee sono i luoghi in cui gli artisti di ogni generazione hanno l’opportunità di confrontarsi con la tradizione).

Animale meraviglioso che esprime profondi significati, simbologie complesse che ritroviamo in tutte le culture

Animale meraviglioso che esprime profondi significati, simbologie complesse che ritroviamo in tutte le culture

Una commissione formata da rappresentanti del Segretariato Regionale per il Piemonte, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e del GAI (Circuito Giovani Artisti Italiani) ha individuato nei MASBEDO gli artisti ai quali affidare una sfida innovativa e difficile: la realizzazione di un’opera, destinata ad essere acquisita alle collezioni della Galleria Sabauda, secondo gli intenti del Piano per l’arte contemporanea” (Enrica Pagella, Direttore Musei Reali).

Fragile è la storia di un vecchio pavone e del suo allevatore indiano in visita alla Sabauda; l’animale, malfermo ed intimidito, è oggetto delle cure e dell’affetto del suo padrone che lo accompagna tra le braccia nella visita della pinacoteca: una toccante metafora che ricorda a tutti noi di aver cura della bellezza. Conservazione e bellezza sono due parole che, nel panorama dell’arte, necessitano una dell’altra: la bellezza non sopravvive senza l’adeguata cura di cui ha bisogno. La fragilità della bellezza coinvolge lo spettatore e gli rammenta l’importanza della salvaguardia dell’arte e del patrimonio culturale.

La dipendenza tra i due è paragonabile alla dipendenza che spesso gli artisti hanno con la bellezza, con la vanità...

La dipendenza tra i due è paragonabile alla dipendenza che spesso gli artisti hanno con la bellezza, con la vanità…

Un gioco di rimandi ed incroci che legano l’anziano pavone ai personaggi ritratti sulle tele: giochi di sguardi e giochi di zampe e di piedi. L’immagine di un pavone vecchio, malfermo, incerto sulle sue zampe e stranito cozza istantaneamente con l’iconografia dell’animale: armonia e perfezione formale crollano inesorabilmente sotto il peso degli anni che passano. Il pavone dei MASBEDO non è, insomma, quella pura rappresentazione ideale alla quale siamo tanto abituati.

Fragile è il titolo scelto per l’opera prodotta, installata in una sala ad essa dedicata. Ma Fragile è qualcosa di più di un titolo. Non è solo la dicitura di una didascalia tra le altre, una cifra che marca il lavoro compiuto. È, piuttosto, l’aggettivo che condensa una riflessione sul tema della bellezza. È il carattere proprio dello sguardo contemporaneo che contempla la pittura del passato. […] Si tratta della fragilità costituita dalla bellezza e, insieme, della memoria che ne conserviamo” (Domenico Maria Papa).

Vogliamo raccontare non solo lo sguardo della bellezza ma anche il tremendo della bellezza

Vogliamo raccontare non solo lo sguardo della bellezza ma anche il tremendo della bellezza

Pagina Web: http://www.masbedo.org/fragile/