C’è un’azienda particolare, che lavora in tutto il mondo e che fa base a Milano, Roma e Trieste, fondata da Gianpaolo Apollonio vent’anni fa

img (1)

e che da allora opera in un campo del tutto specifico, le manutenzioni in quota. Ma a differenza delle convenzionali aziende di manutenzione, lo fa in un modo spettacolare e contrariamente alle apparenze, con un elevatissimo coefficiente di sicurezza sul lavoro.

Ponteggi e autoscale costano, ingombrano, portano via tempo. Fly Service guarda il problema da un altro punto di vista: dall’alto, rispondendo con un prodotto economico, sicuro e che dà risultati. Grazie ad un sistema di imbracature e funi, gli operai raggiungono la postazione di lavoro nel modo più semplice, rapido e nella massima sicurezza.

Mediante l’operato delle persone del proprio team, che si muove in quota, l’azienda realizza velocemente ed economicamente quello che altri fanno usando tecnologie quali piattaforme elevabili in altezza e balconi mobili.

Il metodo di lavoro è già ampiamente affermato all’estero (USA, UK, CANADA, AUSTRALIA, FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA). Ma non basta calarsi da una fune, perché gli operatori di Fly Service Group, oltre a volteggiare con l’uso di funi a decine di metri di altezza, hanno competenze specialistiche in tutti i campi dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, e sono muratori, restauratori, pulitori, saldatori e molto altro ancora.

img (2)

In Italia abbiamo cominciato noi per primi a fare manutenzione su fune, adesso gli operatori qualificati sono circa 15.000, organizzati tra ditte individuali e società più strutturate.

Il sistema di lavoro è definito da un quadro legislativo ben preciso che inquadra uno specifico iter formativo del personale (inizialmente definito dal Dlg. 235/2003 ora integrato nel testo unico 81/08).

Da qualche tempo, per rispondere al grande numero di operatori presenti sul territorio nazionale è stata anche creata un’associazione nazionale, che rappresenta i lavoratori che impiegano questa particolare tecnica di accesso e posizionamento in quota mediante l’impiego di funi, si chiama AIOLAF e da tempo esiste un’associazione volontaria, che per prima si è occupata di redigere un disciplinare di formazione degli operatori ampiamente riconosciuto, che si chiama IRATA.

img

Da tempo abbiamo aperto anche la nostra sezione Engineering, che si occupa di progettare insieme ai grandi architetti i dettagli dell’edificio che sono necessari a garantirne una corretta manutenzione in quota.

Spiega Gianpaolo Apollonio, fondatore di Fly Service.

Quando si costruisce un grattacielo, un edificio molto grande e molto alto, bisogna pensare a tutto, anche alla strategia di manutenzione, che passa soprattutto dalla pulizia dei vetri. Basti pensare, per esempio, al fotovoltaico. La trasparenza del vetro incide in maniera rilevante sulle prestazioni della cella fotovoltaica. Se il vetro non è pulito, l’impianto non produce più energia elettrica in maniera efficiente.

La maggior parte dei grandi grattacieli o delle grandi costruzioni contemporanee richiede, fin dalla prima fase progettuale, di prevedere come eseguire la manutenzione in quota per conservare e salvaguardare la qualità dell’opera costruita nel tempo. Progettandole insieme agli architetti, miglioriamo le performance finali di manutenzione della facciata. E facciamo risparmiare il committente.

Fly Service Engineering lavora su tutte le principali strutture italiane e mondiali, collaborando con architetti come Zaha Hadid, Renzo Piano e Massimiliano Fuksas, Norman Foster, progettando in collaborazione con i loro studi soluzioni che permettano di praticare la manutenzione delle nuove realizzazioni in maniera razionale ed economica.

Sembra una cosa normale ma non lo è – prosegue Apollonio – Fly Service è l’unica società al mondo che fa cose di questo genere, sviluppando progetti e tecnologie attraverso collaborazioni con le università di Nottingham, con il Politecnico di Milano e l’università La Sapienza di Roma.

Fly Service, soluzioni intelligenti per Architetture Complesse.