Quando arrivano le Volanti, i cavi di rame sono già caricati su un furgone e più persone si trovano accanto al mezzo. Alla vista dei poliziotti si disperdono; uno viene raggiunto mentre tenta di nascondersi in un parchetto. È accaduto nella notte del 13 ottobre all’impianto di potabilizzazione di Ferrara, dove la polizia è intervenuta dopo una segnalazione di possibile furto.

Secondo la Questura, il carico recuperato comprende oltre tre chilometri di cavi, per un valore stimato intorno ai duecentomila euro. Un uomo, indicato dalla fonte come cittadino straniero senza precisarne nazionalità ed età, è stato arrestato. Gli vengono attribuiti precedenti di polizia per reati contro il patrimonio; il comunicato non specifica eventuali condanne.

La segnalazione ha portato le pattuglie direttamente all’impianto. Gli operatori hanno notato il gruppo vicino al furgone e, quando le persone presenti hanno iniziato a scappare in direzioni diverse, si sono messi all’inseguimento. Una pattuglia è rimasta a presidiare il veicolo e il materiale già caricato, mentre altri agenti hanno raggiunto il sospettato nel parchetto.

Gli accertamenti sul mezzo hanno aggiunto un elemento alla ricostruzione: il furgone risultava noleggiato proprio dall’uomo fermato. Le chiavi sono state trovate addosso a lui. Vicino al veicolo sono stati recuperati anche strumenti da scasso che, secondo gli investigatori, erano stati utilizzati per sottrarre il rame. La nota non riferisce altri arresti né precisa quante persone fossero complessivamente presenti.

Il luogo dell’intervento è un impianto destinato alla potabilizzazione dell’acqua cittadina. Nella comunicazione non sono però indicati danni alle apparecchiature, interruzioni dell’erogazione o disservizi per gli utenti: il valore stimato riguarda i cavi recuperati e non può essere presentato come una quantificazione dei danni al servizio idrico.

L’arrestato è stato portato nelle camere di sicurezza della Questura e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per la valutazione del provvedimento e la convalida. Questo è lo stato del procedimento riferito dalla polizia il 13 ottobre; non viene comunicato un successivo esito dell’udienza. La ricostruzione dell’accusa resta soggetta agli accertamenti giudiziari.

Illustrazione editoriale generata con IA: non rappresenta persone o luoghi reali del fatto.

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