Due grossi massi sui binari hanno fermato un treno diretto ad Andria. È successo il 2 ottobre alla stazione centrale di Corato, nel Barese. La Questura di Bari ha ricostruito l’episodio il 2 novembre: gli agenti hanno identificato tre ragazzi tra i dodici e i tredici anni che, secondo la polizia, hanno ammesso di avere messo le pietre sulla linea ferroviaria. Su disposizione della Procura per i minorenni sono stati affidati ai genitori.

La prima segnalazione al commissariato riguardava tre ragazzi visti mentre sistemavano oggetti sui binari. Quando i poliziotti sono arrivati in stazione hanno effettivamente visto tre giovani sulla linea, ma alla vista degli agenti i tre si sono allontanati di corsa. Nel frattempo è arrivata una seconda notizia: il convoglio per Andria si era fermato per la presenza dei due massi. Il comunicato non indica per quanto tempo il treno sia rimasto fermo.

Gli agenti si sono messi alla ricerca dei ragazzi per verificare se fossero stati loro a collocare le pietre. Una successiva segnalazione li ha indirizzati verso un’abitazione privata. Questa volta a trovare i tre era stato il proprietario: li aveva sorpresi all’interno della sua proprietà e li aveva bloccati prima dell’arrivo della pattuglia.

Nella casa, riferisce il commissariato, gli agenti hanno trovato la porta d’ingresso danneggiata e le stanze in disordine. Qualcuno aveva rovistato anche nell’auto del proprietario. Una volta accertata l’identità dei tre e raccolte le loro dichiarazioni sui massi, il commissariato ha informato la Procura presso il Tribunale per i minorenni. Nessuno dei ragazzi aveva compiuto quattordici anni, la soglia sotto la quale l’articolo 97 del codice penale esclude l’imputabilità.

La Questura ha reso pubblico l’episodio nel bilancio dei controlli sulla criminalità giovanile a Bari e in provincia. I numeri provinciali comprendono attività diverse dall’intervento alla stazione: 3.189 persone identificate, fra cui 72 minorenni, e 894 veicoli controllati. I sei arresti riportati nel bilancio, uno dei quali riguarda un minorenne, non si riferiscono ai tre ragazzi di Corato.

Foto di repertorio fornita dalla Questura di Bari: non ritrae l’intervento alla stazione di Corato.