Capisce che quell’uomo entrato in casa non è un carabiniere e prova a impedirgli di portare via i soldi. Lui, secondo la ricostruzione della Procura di Bari, la strattona per fuggire con circa 4.720 euro. È la sequenza della rapina subita il 1° ottobre da una donna di 67 anni a Cerignola: le indicazioni fornite dalla vittima alla polizia hanno poi contribuito a rintracciare e arrestare un trentaduenne barese.
Il raggiro era cominciato al telefono. Un interlocutore, presentandosi come carabiniere, aveva convinto il marito della donna a uscire per raggiungere la stazione dell’Arma. Alla moglie aveva annunciato l’arrivo di un altro militare, incaricato di fotografare denaro e gioielli per confrontarli con preziosi provenienti da una rapina. La richiesta aveva indotto la donna a preparare quanto custodiva in casa.
Una volta aperta la porta, la vittima si sarebbe accorta delle reali intenzioni del visitatore. Il tentativo di trattenere denaro e preziosi si sarebbe trasformato in un confronto fisico: proprio lo strattonamento descritto dalla Procura accompagna la contestazione di rapina, oltre all’inganno utilizzato per entrare nell’abitazione.
Gli agenti del commissariato di Cerignola e della Squadra Mobile di Bari hanno individuato il sospettato mentre rientrava nel capoluogo, recuperando 3.200 euro. Gli altri soggetti che avrebbero partecipato al raggiro non erano ancora stati identificati al momento del comunicato, diffuso il 7 ottobre.
L’arresto è stato convalidato e l’uomo si trova nel carcere di Bari, secondo quanto riferito dalla Procura. Il procedimento è nelle indagini preliminari: la ricostruzione deve essere verificata e la misura cautelare non costituisce una condanna.
Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale, a carattere simbolico; non rappresenta persone, luoghi o momenti del fatto reale.
Il raggiro era cominciato al telefono. Un interlocutore, presentandosi come carabiniere, aveva convinto il marito della donna a uscire per raggiungere la stazione dell’Arma. Alla moglie aveva annunciato l’arrivo di un altro militare, incaricato di fotografare denaro e gioielli per confrontarli con preziosi provenienti da una rapina. La richiesta aveva indotto la donna a preparare quanto custodiva in casa.
Una volta aperta la porta, la vittima si sarebbe accorta delle reali intenzioni del visitatore. Il tentativo di trattenere denaro e preziosi si sarebbe trasformato in un confronto fisico: proprio lo strattonamento descritto dalla Procura accompagna la contestazione di rapina, oltre all’inganno utilizzato per entrare nell’abitazione.
Gli agenti del commissariato di Cerignola e della Squadra Mobile di Bari hanno individuato il sospettato mentre rientrava nel capoluogo, recuperando 3.200 euro. Gli altri soggetti che avrebbero partecipato al raggiro non erano ancora stati identificati al momento del comunicato, diffuso il 7 ottobre.
L’arresto è stato convalidato e l’uomo si trova nel carcere di Bari, secondo quanto riferito dalla Procura. Il procedimento è nelle indagini preliminari: la ricostruzione deve essere verificata e la misura cautelare non costituisce una condanna.
Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale, a carattere simbolico; non rappresenta persone, luoghi o momenti del fatto reale.
