Sassi appuntiti e taglienti e una bottiglia di vetro vuota erano nascosti nelle tasche e nei marsupi. La polizia di Busto Arsizio li ha sequestrati durante un controllo su quattro giovani vicino ai locali del centro, nella zona a vigilanza rafforzata. Due dei ragazzi sono minorenni; tutti e quattro sono stati denunciati e destinatari di un ordine di allontanamento.
L’episodio risale alla sera del 27 settembre ed è stato comunicato dalla Questura di Varese il 2 ottobre. Secondo gli agenti, il gruppo manteneva un atteggiamento aggressivo e molesto nei confronti delle persone presenti, cercando lo scontro. All’arrivo della pattuglia i giovani avrebbero tentato di evitare il controllo e di liberarsi del materiale.
Le perquisizioni hanno portato al ritrovamento degli oggetti a carico di tre dei quattro. La fonte li descrive come possibili strumenti atti a offendere, non come armi da fuoco. Non vengono riferite persone ferite o un’aggressione portata a termine contro i frequentatori dei locali.
Accompagnati in Commissariato per l’identificazione e gli atti successivi, i ragazzi avrebbero mantenuto una condotta ostile; uno di loro avrebbe danneggiato beni dell’amministrazione all’interno degli uffici. Il comunicato non precisa il valore del danno o quali oggetti siano stati rotti, e questo comportamento non viene attribuito indistintamente a tutti.
La Questura riporta denunce per porto abusivo di oggetti atti a offendere e danneggiamento aggravato, oltre all’allontanamento disposto per ciascuno. Le responsabilità individuali e le contestazioni dovranno essere vagliate dalle autorità giudiziarie competenti: non si tratta di condanne.
La presenza di due minorenni richiede di evitare dettagli che possano identificarli. La fonte non indica nazionalità e non consente di dedurle. Il luogo dell’intervento è attestato come zona a vigilanza rafforzata, senza estendere questa indicazione all’intero centro cittadino o a periodi diversi.
Fonte: Questura di Varese, comunicato del 2 ottobre 2026 sui fatti del 27 settembre. Foto di repertorio del Commissariato di Busto Arsizio fornita dalla Questura; non ritrae il controllo sui giovani.