Una segnalazione di due persone con il volto coperto attorno a un’auto parcheggiata ha fatto intervenire le Volanti nel centro di Bari. Secondo la ricostruzione diffusa dalla Questura, i due uomini hanno cercato di allontanarsi su un’altra vettura, ma hanno trovato la carreggiata sbarrata da una pattuglia. Sono stati arrestati in flagranza per tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
I due hanno entrambi 37 anni e sono originari di Cerignola. L’episodio risale alla notte di giovedì 5 novembre; il comunicato è stato diffuso sabato 7. La fonte colloca l’intervento in una strada del centro senza precisarne il nome, e non indica il modello dell’automobile che sarebbe stata presa di mira.
La Sala operativa aveva ricevuto l’allarme mentre le due persone segnalate stavano armeggiando intorno al veicolo in sosta. Le pattuglie intervenute avevano predisposto controlli sulle possibili vie di allontanamento. Alla vista degli agenti, riferisce la polizia, i due sospettati sono saliti sull’altra auto tentando di fuggire a forte velocità: il mezzo è stato fermato dalla Volante già posizionata a sbarramento della strada.
Dopo il blocco, gli agenti hanno perquisito i due uomini e il veicolo utilizzato. Sono state trovate chiavi alterate e attrezzi da scasso. Gli accertamenti sull’automobile parcheggiata hanno inoltre rilevato segni che, secondo gli investigatori, documentavano il tentativo di sottrarla. La contestazione riguarda dunque un furto tentato.
Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la misura cautelare dei domiciliari, secondo quanto riferito nella nota sull’udienza per direttissima. Il comunicato li descrive come persone con precedenti, senza specificare condanne o reati: non permette quindi di attribuire loro responsabilità per altri episodi.
Il questore ha inoltre emesso nei confronti dei due il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Bari. È un provvedimento di prevenzione distinto dalla misura cautelare decisa dal giudice. Per il tentato furto contestato il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: la convalida dell’arresto e i domiciliari non costituiscono un accertamento definitivo di colpevolezza.
Foto di repertorio fornita dalla Questura di Bari.