Ha sentito alzarsi la saracinesca della farmacia, chiusa per la pausa pomeridiana, e si è trovato davanti un uomo con cappuccio e occhiali da sole. Il titolare ha gridato, mettendo in fuga l’intruso, poi ha annotato la targa dell’auto sulla quale lo aspettava un’altra persona. Da quelle indicazioni è partita la ricerca che il 12 ottobre, a Bari, ha portato all’arresto di due uomini di 55 e 41 anni per tentato furto.
La ricostruzione è contenuta nel comunicato della Procura di Bari diffuso il 24 ottobre. Il farmacista ha raccontato agli agenti di avere abbassato completamente la saracinesca intorno alle 13 e di averla sentita sollevare verso le 15. Si è avvicinato per capire che cosa stesse succedendo e ha visto l’uomo già entrato nell’attività. Non sono stati resi pubblici l’indirizzo e il nome della farmacia.
L’intruso è uscito dopo le urla del titolare ed è salito sulla vettura. Il farmacista, oltre al numero di targa, è riuscito a rilevare modello e colore del mezzo e a dare l’allarme. Alle 15.45 circa la sala operativa ha diramato la nota di ricerca: pochi minuti dopo una Volante ha riconosciuto l’auto segnalata, l’ha fermata e ha identificato entrambi gli occupanti.
Un secondo equipaggio, nel frattempo, ha raggiunto la farmacia e raccolto il racconto del proprietario. I due uomini, entrambi baresi, erano già conosciuti dagli operatori per vicende relative a reati contro il patrimonio e attività commerciali. La nota non dettaglia eventuali condanne pregresse: questi precedenti non vengono quindi presentati come sentenze definitive né come prova del nuovo episodio.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, dopo l’arresto i due sono stati condotti in carcere. Gli accertamenti hanno esteso l’indagine ad altri esercizi: gli investigatori attribuiscono ai medesimi uomini un furto compiuto il 28 settembre in una pizzeria di Bari con modalità simili e due episodi avvenuti a Matera.
Uno dei fatti di Matera riguarda ancora una farmacia ed è collocato dalla Procura nello stesso giorno del tentativo barese; l’altro interessa un’ulteriore attività commerciale, non identificata nel comunicato. Si tratta di collegamenti investigativi da accertare nel procedimento. Le indagini sono preliminari e l’arresto non equivale a una condanna.
Foto di repertorio fornita dalla Questura di Bari: non ritrae l’intervento nella farmacia.