Quaranta provvedimenti di espulsione in un solo mese e due rimpatri già eseguiti con accompagnamento nel Paese d’origine. È il bilancio diffuso dalla Questura di Bari sui controlli svolti a settembre nell’area metropolitana, dove 85 cittadini stranieri sono stati sottoposti ad accertamenti dell’Ufficio Immigrazione.
Secondo la ricostruzione della Questura, 40 delle persone controllate sono risultate irregolari sul territorio nazionale. Nei loro confronti il prefetto di Bari ha emesso i relativi provvedimenti di espulsione. Il dato permette di distinguere tra l’adozione dell’atto amministrativo e la sua effettiva esecuzione: nel periodo considerato, due uomini sono stati prima trattenuti nel Centro di permanenza per i rimpatri di Bari e poi accompagnati nei rispettivi Paesi d’origine.
I due rimpatriati sono un cittadino egiziano di 21 anni e un cittadino tunisino di 19. La Questura riferisce che entrambi erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti relativi a reati contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti. Il comunicato non collega i due giovani a nuovi episodi specifici, ma precisa che l’allontanamento è stato eseguito dopo l’emissione dei provvedimenti di espulsione.
Il punto di interesse pubblico sta nei numeri e nei tempi della procedura: 85 verifiche, 40 posizioni irregolari accertate e due rimpatri coatti portati a termine. Essere destinatari di un’espulsione, infatti, non equivale automaticamente a essere già stati rimpatriati; l’accompagnamento effettivo richiede passaggi amministrativi, disponibilità di posti nei centri e organizzazione del viaggio.
La Questura inserisce queste attività in un piano più ampio di controlli ad alto impatto contro criminalità diffusa e irregolarità sul territorio. I dati comunicati riguardano esclusivamente il mese di settembre e non indicano, per le altre 38 persone colpite da espulsione, se il provvedimento sia stato eseguito o quale misura sia stata adottata in attesa dell’allontanamento.