E’ uno spazio di oltre 30mila metri quadrati, nel quartiere Aurora di Torino. Così la Lavazza, azienda leader nel settore del caffè, mostra il suo legame con la città di Torino, dove è nata più di 120 anni fa.
 Un nuovo spazio aperto alla città, all’Italia e al mondo, in cui i nuovi uffici di Lavazza dialogano con un ristorante gourmet e un museo interattivo, con un grande spazio eventi e un’area archeo- logica, con un bistrot innovativo e la sede dell’Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD).

Un progetto unico, fortemente voluto dalla quarta generazione della Famiglia Lavazza, co-creato insieme ai numeri uno nei campi dell’architettura, del food, della scenografia e del design: un “Golden Team” che unisce Cino Zucchi, Ferran Adrià e Federico Zanasi, Dante Ferretti e Ralph Appelbaum.

È un quadrilatero con molte anime che, come le nuvole, sa assumere forme diverse. Infatti, Nuvola Lavazza è uffici all’avanguardia, studiati per il benessere dei dipendenti e con il massimo rispetto dell’ambiente. È ristorante d’autore, simbolo di una nuova filosofia di condivisione allegra e informale dei cibi, di una nuova visione della cucina italiana contemporanea. Ed è anche un museo che accompagna i visitatori alla scoperta dell’universo del caffè, dei suoi rituali e della storia di successo di Lavazza nel mondo della comunicazione. Non solo: Nuvola è una piazza aperta alla città, è la possibilità di ammirare i resti di un’antica basilica paleocristiana all’interno dell’area archeologica, è un grande spazio eventi per ospitare dibattiti, congressi, appuntamenti culturali, musicali e artistici. È un bistrot pensato per i dipendenti, ma aperto alla cittadinanza ed è, infine, la sede dello IAAD, l’Istituto d’Arte Applicata e Design con i suoi oltre 700 giovani creativi.  Frutto di un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro, la Nuvola Lavazza incarna i valori e gli oltre 120 anni di storia dell’azienda. Il progetto, firmato dall’architetto Cino Zucchi, dà un volto nuovo – riqualificato e smart – al quartiere Aurora ed è pensato per ispirare le persone, mettere in circolo energie e attivare il dialogo, offrendo esperienze di condivisione culturale, sociale, di gusto e di business. Nuvola Lavazza mette in mostra “radici future”: è, infatti, un ecosistema di luoghi che prende forza dal passato, energia dal dialogo e guarda oltre, ispirato dalla continua necessità di innovazione.

CONDIVISIONE DI CIBO

Non ci sono buone idee senza cibo, così come il cibo non è solo una questione di gusto. Proprio sulla navata laterale della Centrale, sul lato che affaccia verso la piazza aperta alla città, si sviluppano i due luoghi della Nuvola Lavazza pensati per la ristorazione.

Condividere
Apertura al pubblico: 8 giugno 2018
Il gourmet si fa informale. Dal latino cum dividere, Condividere è l’espressione di una nuova filosofia del gusto e di una nuova modalità di consumo del cibo ispirata alla condivisione informale dei piatti d’autore.

Il concept di Ferran Adrià, la scenografia di Dante Ferretti e la cucina dello chef Federico Zanasi si fondono in un’esperienza gastronomica unica, in un luogo dal sapore magico. Condividere mette al centro la materia prima, la sostanza, il cibo e la sua qualità, riscoprendo il senso profondo – di spontaneità e di allegria – dell’ospitalità italiana. Il tempo riacquista valore e qualità, appare quasi sospeso.

Un ristorante che, grazie ai piatti di Zanasi, vuole cambiare il paradigma della cucina italiana contemporanea. Inoltre, per la prima volta Condividere – grazie a un’area dedicata, separata e appositamente attrezzata, nella quale ci si sposterà al termine del pasto – dà più valore alla degustazione dei dolci e al rito finale del caffè.

 Bistrot
La qualità del tempo e il massimo benessere delle persone. Sono i due principi della Nuvola Lavazza che han- no dato vita al Bistrot: uno spazio innovativo di ristorazione collettiva, che supera lo stretto concetto di mensa aziendale. Qui i collaboratori di Lavazza possono mangiare fianco a fianco con gli studenti dello IAAD, ma anche con gli abitanti del quartiere o, ad esempio, approfittare della pausa pranzo per trascorrere del tempo con un famigliare o un amico.

Ispirata alla filosofia Slow Food, la nuova “mensa” Lavazza propone un menu rigorosamente selezionato, attento alla qualità dei cibi e alla composizione nutrizionale, che pone al centro la persona. Il Bistrot interpreta il cibo come motore di socialità e costruzione di comunità. Proprio la qualità e la varietà del cibo sono le caratteristiche distintive: i menu, freschi e attenti ai valori nutrizionali, ruotano quotidianamente e sono divisi in tre “isole-ristoranti”: ¡Tierra! per la cucina green e salutistica, San Tommaso 10 per lo street food italiano, Murisengo per i piatti della tradizione nazionale e piemontese.

CONDIVISIONE DI CULTURA

La Nuvola Lavazza affonda le proprie radici negli oltre 120 anni della storia dell’azienda e si anima nella volontà di mettere in circolo cultura. La cultura del caffè, ma anche la sensibilità artistica della grande fotografia d’autore, la comunicazione creativa, l’architettura contemporanea e la tutela dei beni culturali.

Area Archeologica
Nel 2014 i lavori di costruzione della Nuvola Lavazza hanno portato alla luce i resti di una basilica paleocristiana del IV-V secolo d.C.: il progetto è stato così modificato in corso d’opera per tutelare e valorizzare il sito archeologico.

Si tratta di un’area di circa 1.600 metri quadrati che ora, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Architettonici e Culturali, si mostra ai passanti attraverso un’apposita copertura e una vetrata che protegge e permette di osservare i reperti archeologici.

Al centro della Nuvola, punto di incontro ideale tra la condivisione di progetti, di cibo e di cultura, c’è una Piazza aperta alla città, che fa dialogare l’Headquarter con La Centrale e il Museo Lavazza, Condividere e il Bistrot con l’Area Archeologica e la sede dello IAAD. La Piazza rappresenta una delle prime smart area di Torino, con illuminazione led a basso consumo; inoltre, gode di uno spazio verde progettato dalla landscape designer Camilla Zanarotti, che insieme alla Famiglia Lavazza ha selezionato attentamente piante ed alberi per dare vita a un luogo piacevole di connessione con la cittadinanza. Dalla Piazza è possibile accedere a un nuovo parcheggio pubblico con 180 posti auto.