Ha percorso diverse strade contromano per sottrarsi al controllo, inseguito dalla Volante per circa dodici minuti. La fuga di un motociclista di 41 anni, cominciata di notte in corso Giulio Cesare a Torino, è finita in via Arrigo Boito: gli agenti lo hanno raggiunto e bloccato. Dai successivi accertamenti è emerso che non aveva mai conseguito la patente e che il mezzo era senza assicurazione.
La Questura ha riferito l’episodio nel comunicato del 19 ottobre, collocandolo nei giorni precedenti nel quartiere Barriera di Milano. Non è indicata la data esatta dell’intervento. L’uomo è stato arrestato per la condotta tenuta durante la fuga e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria; il comunicato non specifica il titolo di reato contestato per l’arresto.
La pattuglia dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico era impegnata nel controllo del territorio lungo corso Giulio Cesare quando ha notato il motociclo. Secondo la ricostruzione della polizia, il conducente ha accelerato alla vista degli agenti. Questi gli hanno quindi intimato di fermarsi utilizzando i dispositivi luminosi e acustici dell’auto di servizio.
Il 41enne ha proseguito invece di accostare. Ne è nato un inseguimento attraverso più strade, imboccate anche nel senso di marcia vietato. La polizia descrive una guida a velocità sostenuta e ripetute manovre pericolose, fino al blocco in via Arrigo Boito. Nella nota non sono riportati incidenti o persone ferite durante quei dodici minuti.
Una volta accompagnato in Questura, l’uomo è stato identificato e sottoposto agli accertamenti sulla guida e sul mezzo. L’assenza della patente non dipendeva da una dimenticanza del documento: non l’aveva mai ottenuta. Per questa circostanza è stato denunciato. Il motociclo, privo della copertura assicurativa obbligatoria, è stato sequestrato in via amministrativa ed è stata contestata la relativa sanzione.
Il sequestro del veicolo e la denuncia per la patente si aggiungono dunque all’arresto seguito all’inseguimento. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: non è stata comunicata una decisione di convalida o una successiva misura cautelare e la responsabilità penale resta da accertare.
Illustrazione generata con intelligenza artificiale: non rappresenta il luogo né il motociclo reali dell’episodio.