Un giovane si avvicina al lato passeggero dell’auto, consegna una banconota e riceve un involucro. Gli investigatori che stanno seguendo la vettura intervengono subito: bloccano sia i coniugi a bordo sia il ragazzo, che si sta allontanando a piedi. È la sequenza descritta dalla Questura di Lecce per l’arresto a Casarano di un uomo di 37 anni e della moglie di 35, accusati di spaccio e detenzione di cocaina ai fini di spaccio in concorso.
Il marito era già sottoposto alla sorveglianza speciale. Proprio perché lo avevano riconosciuto, gli agenti della sezione investigativa del commissariato di Taurisano avevano deciso di osservare gli spostamenti dell’auto, guidata dalla donna. Sospettavano che la coppia fosse impegnata nella vendita di stupefacenti. Il controllo, nel territorio di Casarano, è proseguito fino alla sosta e allo scambio che ha fatto scattare l’intervento.
Secondo il comunicato, il giovane aveva appena acquistato per 50 euro circa un grammo di cocaina. La dose è stata trovata durante gli accertamenti successivi al blocco. Nella disponibilità dei due coniugi i poliziotti hanno rinvenuto altri 80 euro in contanti, ritenuti un possibile ricavo della vendita di droga: una valutazione investigativa che dovrà essere verificata nel procedimento.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione della coppia. Qui sono stati trovati un’ulteriore piccola quantità di cocaina, un bilancino di precisione e materiale per confezionare le dosi. Il comunicato non quantifica lo stupefacente rinvenuto in casa. Sia la sostanza sia la vettura utilizzata dai coniugi sono state sequestrate.
Per entrambi sono stati disposti gli arresti domiciliari. Al trentasettenne viene contestata anche l’inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale; la donna è indagata inoltre per guida senza patente. Le accuse relative a questo episodio non equivalgono a una condanna: la responsabilità penale resta da accertare.
La notizia è stata diffusa il 17 ottobre 2026. Sul giorno preciso dell’intervento le fonti presentano un disallineamento: la nota della Questura reca la data del 16 ottobre e riferisce i fatti al giorno precedente, mentre il Corriere Salentino del 17 ottobre li colloca nel pomeriggio precedente. Restano concordanti la dinamica descritta, le età e i provvedimenti comunicati.
Il commissariato di Taurisano, in una foto fornita dalla Questura di Lecce.
