È entrato in un terreno abbandonato con le forbici in mano, mentre gli investigatori stavano sorvegliando cinque piante di marijuana. A Torricella in Sabina, in provincia di Rieti, un uomo di 48 anni di origini romane è stato bloccato e poi arrestato con l’accusa di coltivazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La perquisizione successiva ha portato i poliziotti anche nell’appartamento e nell’esercizio commerciale gestito dall’uomo.
L’operazione è stata resa nota dalla Questura di Rieti il 17 ottobre 2026 e risale ai giorni precedenti. Secondo la ricostruzione della polizia, la Squadra Mobile stava verificando una segnalazione sulla presenza di una coltivazione nel fondo. Gli agenti avevano individuato le piante e organizzato appostamenti e pedinamenti per capire chi se ne occupasse.
Il controllo è scattato quando il quarantottenne è arrivato sul terreno per raccogliere le foglie. La Questura riferisce che, dopo essere stato fermato, l’uomo ha riconosciuto come proprie le piante. I poliziotti le hanno estirpate e sequestrate insieme agli attrezzi e ai concimi trovati sul posto. Il peso complessivo delle cinque piante era di quasi tre chilogrammi: il dato riguarda le piante sequestrate, non una quantità equivalente di prodotto essiccato.
La ricerca è proseguita in casa. Nell’armadio della sala gli investigatori hanno trovato diversi barattoli di vetro con quasi un chilogrammo di infiorescenze già essiccate. Altri rami erano appesi a uno stendino per indumenti, utilizzato per l’essiccazione. Sono stati rinvenuti anche 900 euro in contanti, che gli agenti ritengono un possibile ricavo dell’attività illecita contestata.
Nell’esercizio commerciale gestito dall’indagato, una successiva perquisizione ha fatto emergere una bustina di semi di marijuana nascosta sotto il bancone. Il comunicato non indica il nome dell’attività né l’indirizzo del terreno: la ricostruzione disponibile colloca l’intervento nel territorio comunale di Torricella in Sabina.
Dopo l’udienza di convalida, al quarantottenne sono stati imposti l’obbligo di dimora nel comune e quello di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria. Non si tratta quindi di una disposizione di custodia in carcere. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere accertate in giudizio; l’indagato è da presumersi innocente fino a una condanna definitiva.
Foto fornita dalla Questura di Rieti.
