Un elenco di imprese da favorire negli affidamenti, pagamenti agli intermediari e lavori pubblici usati, secondo gli investigatori, per ricambiare sostegno politico. È il sistema ipotizzato nell’inchiesta Nexus, che il 14 ottobre ha portato a sette misure cautelari a Siracusa. Al centro degli accertamenti ci sono la realizzazione e l’ampliamento dell’ostello di Cassibile destinato ai lavoratori agricoli stagionali: fondi per l’accoglienza e il contrasto al caporalato sui quali ora indaga la Procura europea.

La Digos ha eseguito un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa. Una persona è stata raggiunta dalla custodia cautelare in carcere, due dai domiciliari. Per quattro operatori economici è stato disposto, per dodici mesi, il divieto di esercitare attività imprenditoriali che consentano di chiedere contributi comunitari o statali. Le contestazioni sono provvisorie e le responsabilità devono ancora essere accertate.

Il progetto di ampliamento ACCA, finanziato dal PON Legalità FESR/FSE 2014-2020, disponeva di circa 1,67 milioni di euro destinati al Comune di Siracusa, riferisce la Questura. Il luogo dell’intervento è via dei Timi, nella frazione di Cassibile: lo indica il bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2023 per la fornitura e posa di moduli prefabbricati, arredi ed elettrodomestici. Quella gara prevedeva un importo di 1.060.725 euro, distinto dal finanziamento complessivo del progetto.

Le verifiche sull’esecuzione di lavori, forniture e alloggi hanno fatto emergere, nell’ipotesi investigativa, una rete di rapporti fra una figura politica locale, un tecnico comunale responsabile di appalti, imprenditori edili e un carabiniere che all’epoca prestava servizio nella sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania. L’indagine è coordinata dai procuratori europei delegati Amelia Luise e Calogero Ferrara, dell’ufficio EPPO di Palermo.

Il militare, destinatario della misura in carcere, è indicato nell’ordinanza come collegamento fra la componente politico-amministrativa e quella imprenditoriale. Avrebbe utilizzato relazioni e funzione per favorire l’accesso ai lavori e, in altre circostanze, acquisire e divulgare informazioni investigative riservate. Gli accertamenti riguardano anche presunte somme versate a esponenti politici, pagamenti periodici a tecnici e compensi per l’intermediazione.

Fra gli elementi descritti dalla Questura c’è un foglietto con i nomi delle imprese considerate vicine al gruppo, che sarebbe stato consegnato al referente politico in vista di nuovi affidamenti. Le conversazioni richiamate nell’ordinanza riguarderebbero anche accordi di riservatezza e la disponibilità ad adattare successivamente documenti amministrativi per giustificare anomalie già emerse nei lavori.

A vario titolo vengono ipotizzati associazione per delinquere, corruzione, traffico di influenze, corruzione elettorale, favoreggiamento e rivelazione o utilizzazione di segreti d’ufficio. L’operazione riguarda la gestione delle risorse e degli affidamenti: i lavoratori ospitati nella struttura non sono indicati dal comunicato come destinatari delle contestazioni.

Illustrazione editoriale generata con IA: immagine simbolica, non rappresenta l’ostello reale di Cassibile.