Scende da un’auto, si avvicina a un secondo veicolo parcheggiato vicino a un parco giochi e prende qualcosa, riponendolo nella tasca dei pantaloni. Gli agenti lo stanno osservando e decidono di controllarlo: a Leverano un uomo di 51 anni è stato arrestato l’8 ottobre dopo il ritrovamento di cocaina addosso e nell’auto che utilizzava. Il sequestro riguarda complessivamente 67 dosi. La notizia è stata diffusa dalla Questura di Lecce il 13 ottobre.
L’intervento è partito da un servizio antidroga della Squadra Mobile. I poliziotti avevano notato una vettura guidata da un uomo già conosciuto per precedenti in materia di stupefacenti e ne avevano seguito gli spostamenti. È durante questo pedinamento che hanno visto il passeggero scendere e raggiungere l’altra automobile, nei pressi dell’area frequentata abitualmente da bambini e famiglie.
Al controllo è seguita la perquisizione personale. Secondo quanto riferito dalla Questura, il comportamento e il nervosismo dell’uomo hanno indotto gli agenti ad approfondire gli accertamenti: sono stati recuperati 10,3 grammi lordi di una sostanza risultata cocaina al narcotest. La ricerca è proseguita nel veicolo in uso al cinquantunenne, dove sono stati trovati altri involucri. Il quantitativo complessivo indicato nel comunicato è di 48,6 grammi lordi di cocaina, suddivisi nelle 67 dosi.
Gli investigatori hanno poi perquisito l’abitazione dell’uomo. Nel comodino della camera da letto hanno rinvenuto anche 0,80 grammi di hashish. La nota non indica il nome del parco o la strada e non riferisce cessioni di droga a bambini o ad altri frequentatori dell’area: documenta il controllo avvenuto nelle vicinanze e le sostanze recuperate.
Il cinquantunenne, residente in provincia di Lecce, è accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del pubblico ministero è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Il conducente della prima automobile, dal quale era partito il servizio di osservazione, è stato invece denunciato in stato di libertà. Si tratta di posizioni distinte e la ricostruzione investigativa dovrà essere verificata nel procedimento; al momento della comunicazione non viene riferita una condanna.
Foto fornite dalla Questura di Lecce.


