Sette persone sono state allontanate per 48 ore dai Giardini Sambuy, davanti a Porta Nuova, perché secondo la polizia tenevano comportamenti molesti verso chi frequentava l’area. Il gruppo era composto da sei cittadini di provenienza nordafricana e da una ragazza italiana. Uno degli uomini è stato anche denunciato dopo il sequestro di alcuni grammi di cannabis che avrebbe tentato di nascondere agli agenti.
I controlli hanno interessato il tratto tra la stazione e piazza Carlo Felice, uno degli spazi più attraversati del centro di Torino: pendolari, turisti e residenti passano ogni giorno accanto ai giardini. L’intervento è stato svolto dal Commissariato Centro insieme alla Polizia locale nell’ambito dell’ordinanza prefettizia che consente l’allontanamento temporaneo da determinate aree.
La misura di 48 ore non è una condanna penale. Serve a interrompere nell’immediato condotte ritenute incompatibili con la fruizione dello spazio pubblico; solo per una delle persone controllate è scattata anche una denuncia in materia di stupefacenti. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza.
Il controllo ha riguardato anche i monopattini: quattro verbali sono stati elevati per mancato uso del casco, trasporto di un passeggero, assenza della targa e mancanza dell’assicurazione obbligatoria. Due ulteriori sanzioni hanno riguardato la documentazione sull’iscrizione di cani all’anagrafe canina.
Il quadro che emerge non è quello di un’unica operazione antidroga, ma di un presidio su comportamenti molto diversi che incidono sulla vivibilità di un nodo centrale della città. Il punto da verificare nei prossimi giorni sarà se gli allontanamenti temporanei ridurranno davvero le segnalazioni o si limiteranno a spostare il problema.
Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale; non raffigura le persone controllate.