Prima la notifica di un prelievo da 640 euro, alle 9.05, poi quella di altri 200 euro da un diverso sportello. Un’anziana di Alghero ha scoperto così che qualcuno stava usando il suo bancomat mentre lei si trovava a casa di una parente. Gli accertamenti della polizia hanno portato alla denuncia della sua badante per l’ipotesi di indebito utilizzo della carta.
La vicenda è ricostruita in un comunicato della Questura di Sassari datato 3 ottobre e trasmesso il 7 ottobre. Dopo gli avvisi sul cellulare, la donna si era accorta di non avere con sé il portafogli, nel quale custodiva la carta di pagamento. Aveva allora chiamato la badante per chiedere se lo avesse trovato, ricevendo una risposta negativa.
L’anziana aveva successivamente contattato una conoscente che lavorava in banca, ottenendo il blocco della carta, e si era rivolta al commissariato di Alghero per presentare querela. Le notifiche e la verifica del portafogli mancante hanno segnato i primi passaggi della scoperta dei due prelievi, per un totale di 840 euro.
Gli agenti hanno esaminato anche le registrazioni delle telecamere presenti nelle vicinanze degli sportelli utilizzati. Secondo la Questura, le immagini e gli altri accertamenti avrebbero consentito di individuare nella badante la persona che aveva effettuato le operazioni.
La nota riferisce che la donna aveva già prenotato un volo per rientrare nel proprio Paese d’origine il giorno seguente, senza indicare quale fosse né chiarire un collegamento tra il viaggio e i prelievi. Non viene comunicato il recupero del denaro. La denuncia apre un accertamento sulla responsabilità della persona coinvolta, che resta presunta innocente.
Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale, a carattere simbolico; non rappresenta persone, luoghi o momenti del fatto reale.
La vicenda è ricostruita in un comunicato della Questura di Sassari datato 3 ottobre e trasmesso il 7 ottobre. Dopo gli avvisi sul cellulare, la donna si era accorta di non avere con sé il portafogli, nel quale custodiva la carta di pagamento. Aveva allora chiamato la badante per chiedere se lo avesse trovato, ricevendo una risposta negativa.
L’anziana aveva successivamente contattato una conoscente che lavorava in banca, ottenendo il blocco della carta, e si era rivolta al commissariato di Alghero per presentare querela. Le notifiche e la verifica del portafogli mancante hanno segnato i primi passaggi della scoperta dei due prelievi, per un totale di 840 euro.
Gli agenti hanno esaminato anche le registrazioni delle telecamere presenti nelle vicinanze degli sportelli utilizzati. Secondo la Questura, le immagini e gli altri accertamenti avrebbero consentito di individuare nella badante la persona che aveva effettuato le operazioni.
La nota riferisce che la donna aveva già prenotato un volo per rientrare nel proprio Paese d’origine il giorno seguente, senza indicare quale fosse né chiarire un collegamento tra il viaggio e i prelievi. Non viene comunicato il recupero del denaro. La denuncia apre un accertamento sulla responsabilità della persona coinvolta, che resta presunta innocente.
Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con intelligenza artificiale, a carattere simbolico; non rappresenta persone, luoghi o momenti del fatto reale.
