Si sarebbero insultati durante la partita e, al termine, sarebbero passati allo scontro fisico. Ad Augusta due uomini di 28 e 56 anni sono stati raggiunti da un Daspo di un anno dopo l’episodio avvenuto il 26 settembre allo stadio comunale Fontana, durante l’incontro tra Atletico Megara 1908 e Cassibile Fontane Bianche.
Secondo la Questura di Siracusa, entrambi sono residenti ad Augusta. La Divisione Anticrimine ha adottato i provvedimenti d’urgenza per impedire la partecipazione alla successiva partita. Il comunicato del 1° ottobre precisa che per dodici mesi non potranno accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.
La fonte non descrive feriti né riferisce conseguenze per altre persone presenti allo stadio. La notizia riguarda il passaggio da una lite tra spettatori a un divieto che incide sulla loro futura partecipazione agli eventi, senza consentire di attribuire loro altri episodi o responsabilità non riportate.
Nella stessa comunicazione la Questura illustra un servizio distinto di controllo nel centro e nelle periferie di Augusta. Gli agenti del Commissariato e del Reparto Prevenzione Crimine di Catania hanno identificato 109 persone e controllato 58 mezzi.
Durante una perquisizione domiciliare sono stati sequestrati quattro grammi di marijuana e un giovane è stato segnalato all’autorità amministrativa per uso di stupefacenti. Questo passaggio non è presentato come un arresto per spaccio e non viene collegato ai due destinatari dei Daspo.
I conteggi delle identificazioni e dei mezzi mostrano l’estensione dei controlli, senza dimostrare quanti reati siano stati commessi. La ricostruzione dello scontro allo stadio è attribuita alla Questura; il provvedimento di divieto di accesso non viene presentato come una condanna penale.
Fonte: Questura di Siracusa, comunicato del 1° ottobre 2026. Foto ufficiale a corredo della notizia sui Daspo e immagine di repertorio dei controlli ad Augusta.
Secondo la Questura di Siracusa, entrambi sono residenti ad Augusta. La Divisione Anticrimine ha adottato i provvedimenti d’urgenza per impedire la partecipazione alla successiva partita. Il comunicato del 1° ottobre precisa che per dodici mesi non potranno accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.
La fonte non descrive feriti né riferisce conseguenze per altre persone presenti allo stadio. La notizia riguarda il passaggio da una lite tra spettatori a un divieto che incide sulla loro futura partecipazione agli eventi, senza consentire di attribuire loro altri episodi o responsabilità non riportate.
Nella stessa comunicazione la Questura illustra un servizio distinto di controllo nel centro e nelle periferie di Augusta. Gli agenti del Commissariato e del Reparto Prevenzione Crimine di Catania hanno identificato 109 persone e controllato 58 mezzi.
Durante una perquisizione domiciliare sono stati sequestrati quattro grammi di marijuana e un giovane è stato segnalato all’autorità amministrativa per uso di stupefacenti. Questo passaggio non è presentato come un arresto per spaccio e non viene collegato ai due destinatari dei Daspo.
I conteggi delle identificazioni e dei mezzi mostrano l’estensione dei controlli, senza dimostrare quanti reati siano stati commessi. La ricostruzione dello scontro allo stadio è attribuita alla Questura; il provvedimento di divieto di accesso non viene presentato come una condanna penale.
Fonte: Questura di Siracusa, comunicato del 1° ottobre 2026. Foto ufficiale a corredo della notizia sui Daspo e immagine di repertorio dei controlli ad Augusta.

