Le 106 Squadre mobili hanno sequestrato 28 armi da fuoco e arrestato 644 persone, fra cui 69 minorenni, in un’operazione che ha interessato piazze, parchi e stazioni in tutta Italia. Il bilancio diffuso il 2 novembre dalla Polizia di Stato riguarda l’attività conclusa nelle ultime due settimane. Comprende indagini su episodi distinti di violenza, reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti.
I giovani controllati sono stati 236.138, di cui 23.060 sotto i diciotto anni. È una cifra diversa da quella delle persone alle quali viene contestato un reato: oltre ai 575 adulti e ai 69 minori arrestati, la polizia riferisce di 1.695 persone denunciate a piede libero, fra cui 373 minorenni. Le ipotesi comprendono ricettazione, possesso di armi e detenzione di droga destinata alla vendita. Gli arresti e le denunce non costituiscono un accertamento definitivo delle responsabilità.
Il Servizio centrale operativo ha coordinato le Squadre mobili, affiancate dai Reparti prevenzione crimine e da altri uffici delle Questure. Tra i luoghi controllati figurano 177 stazioni e 198 parchi. Le verifiche nei luoghi di ritrovo serale hanno interessato 839 piazze e 310 centri cittadini. Le 1.394 sanzioni amministrative riguardano fra l’altro la circolazione stradale, l’uso di stupefacenti e il rispetto delle norme sui pubblici esercizi.
In Lombardia una parte del lavoro ha riguardato i disordini del 17, 18 e 24 ottobre. Gli investigatori hanno esaminato chat e gruppi di messaggistica per ricostruire come fossero stati organizzati. I controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza. Radio Lombardia, citando i dati della Questura di Milano, indica fra i luoghi interessati piazza Sempione, il parco Verga e, fuori città, le stazioni di Sesto San Giovanni e di Rho.
In provincia di Foggia, invece, sono state anche le segnalazioni ricevute attraverso l’app YouPol a indirizzare gli investigatori verso locali dove, secondo la polizia, si trasformava la cocaina in crack. Gli spazi servivano sia alla vendita sia al consumo. Nell’intera operazione nazionale sono stati sequestrati 69,4 chili di cocaina e 174,8 di cannabinoidi; accanto alle armi da fuoco, il bilancio elenca 210 armi bianche.
Le verifiche si sono estese a 1.115 profili social. Per tre di questi, in provincia di Torino, è stato chiesto l’oscuramento a causa di contenuti violenti e dell’esibizione di armi. La comunicazione della polizia dà conto della richiesta, senza indicare che i profili siano stati rimossi.
Foto diffusa dalla Questura di Bari a corredo del comunicato sull’operazione.