Un agente della Polizia ferroviaria è finito a terra durante il tentativo di fermare una bicicletta elettrica ed è stato portato in ospedale con lesioni ed escoriazioni. È accaduto nel pomeriggio del 21 ottobre alla stazione di Bussoleno, in provincia di Torino, durante un controllo nato dalla segnalazione del capotreno. L’uomo che stava cercando di allontanarsi è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
La Questura di Torino ha reso nota la vicenda il primo novembre. Secondo il comunicato, sul convoglio era stato azionato senza giustificazione il freno di emergenza, provocando un ritardo nella circolazione. Il capotreno aveva quindi allertato il personale del Posto Polfer di Bussoleno, appartenente al Compartimento Piemonte e Valle d’Aosta.
Quando il treno è arrivato nello scalo, i poliziotti hanno individuato la persona indicata nella segnalazione. L’uomo non aveva documenti identificativi: per questo gli agenti lo stavano accompagnando negli uffici per accertarne l’identità. È durante quel tragitto, e non a bordo del convoglio, che la ricostruzione della polizia colloca il tentativo di fuga.
L’uomo sarebbe salito sulla bicicletta elettrica che aveva con sé, proseguendo la corsa nonostante l’intimazione a fermarsi. Nel corso dell’inseguimento un operatore ha cercato di bloccare il mezzo ed è stato trascinato a terra. Gli altri agenti sono intervenuti in soccorso del collega e hanno fermato l’uomo, conducendolo negli uffici della Polfer.
Il poliziotto ferito è stato assistito dal personale sanitario e trasportato in una struttura ospedaliera per le cure. Non sono stati comunicati i giorni di prognosi. La bicicletta è stata sequestrata per ulteriori accertamenti sulla provenienza: il comunicato non afferma che fosse rubata.
Al termine degli accertamenti l’uomo, descritto dalla Questura come cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato in flagranza e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non vengono indicate età o nazionalità. La nota riferisce dell’attesa del giudizio direttissimo, senza riportarne l’esito; le accuse restano da accertare nel procedimento penale.
Foto ufficiale di repertorio della Polizia ferroviaria, fornita dalla Questura di Siracusa: non ritrae l’intervento di Bussoleno.