Ha accelerato all’alt della Polizia Stradale e ha proseguito per circa dieci chilometri sulla A4, tra cantieri e traffico intenso. Un automobilista moldavo di 37 anni è stato fermato nell’area di servizio Monte Baldo Ovest, a Sommacampagna, e arrestato con l’accusa di fuga pericolosa. L’episodio è avvenuto venerdì 30 ottobre; il giorno successivo il giudice ha convalidato l’arresto.
Secondo la ricostruzione diffusa dalla Questura di Verona, l’intervento è cominciato intorno alle 15.25. La sala operativa del Centro operativo autostradale di Padova aveva diramato una segnalazione su un’auto che procedeva a brevissima distanza da un altro veicolo, con una condotta di guida ritenuta preoccupante. Le pattuglie della Stradale di Padova ne stavano già seguendo i movimenti quando sono intervenuti anche gli agenti della Sottosezione di Verona Sud.
L’alt è stato intimato al chilometro 280 della carreggiata ovest, in prossimità del casello di Verona Sud. Il conducente, riferisce la polizia, ha invece aumentato improvvisamente la velocità. Durante l’inseguimento avrebbe compiuto ripetute deviazioni, dirigendo l’auto anche verso il mezzo di servizio: gli agenti hanno dovuto manovrare bruscamente per evitare lo scontro.
Il pericolo descritto nel comunicato riguarda anche gli altri automobilisti che percorrevano l’autostrada. Le manovre sono infatti proseguite nei tratti interessati dai cantieri e in condizioni di traffico intenso. La fonte non indica la velocità raggiunta dal veicolo e non riferisce collisioni o persone ferite.
La corsa è terminata all’interno dell’area di servizio nel territorio di Sommacampagna, dove le pattuglie hanno bloccato auto e conducente. Il trentasettenne è stato identificato e accompagnato negli uffici della Polizia Stradale di Verona Sud per gli accertamenti, al termine dei quali è scattato l’arresto.
Nell’udienza del 31 ottobre il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e, secondo quanto comunicato dalla Questura, l’obbligo di dimora presso la propria abitazione. L’automobile è stata sottoposta a sequestro amministrativo ai fini della confisca; la patente è stata ritirata in vista della successiva sospensione. La convalida dell’arresto non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità: l’accusa dovrà essere valutata nel procedimento penale.
Foto di repertorio della Polizia Stradale fornita dalla Questura di Verona; non ritrae l’inseguimento.