Ha minacciato i clienti dei locali, brandito sedie e bloccato le uscite di un bar: è la ricostruzione della Questura di Lecce sulla serata del 29 ottobre, conclusa con l’arresto di un 28enne residente a Minervino di Lecce. Due poliziotti sono rimasti feriti durante l’intervento in piazzetta Santa Chiara, nel centro storico, e sono stati medicati al Vito Fazzi con prognosi di sette e cinque giorni.
L’allarme è partito intorno alle 22.30 dalla segnalazione di una cittadina. In un esercizio pubblico un uomo pretendeva da bere e da fumare, infastidendo le persone presenti. Quando sono arrivate le pattuglie delle Volanti si era allontanato; circa un’ora dopo, alle 23.30, è tornato nella piazza. Il luogo indicato nel comunicato è piazza Vittorio Emanuele II, comunemente chiamata piazzetta Santa Chiara: i due nomi identificano lo stesso spazio davanti alla chiesa.
Secondo il resoconto diffuso dalla polizia il 30 ottobre, al ritorno il giovane ha rivolto minacce di morte a turisti e avventori e ha impugnato le sedie dei locali. Davanti agli agenti ha cercato di afferrarne una di ferro per colpirli e ha ripetutamente accennato testate. Nella piazza erano presenti anche famiglie con bambini.
I poliziotti hanno cercato di farlo calmare per circa venti minuti. In questo intervallo l’uomo si è parzialmente denudato; poi è entrato in un bar vicino, ostacolandone le uscite. La Questura riferisce che ha quindi colpito con i pugni i muri esterni, ferendosi alle mani e continuando a minacciare i presenti. Gli operatori lo hanno immobilizzato per impedire altre aggressioni e che si facesse ulteriormente male.
Durante questa fase, sempre secondo la polizia, il 28enne ha sferrato un calcio a un agente e provocato una distorsione al polso a un altro. Accompagnato in Questura, ha continuato a opporre una condotta aggressiva, con sputi e offese anche verso i sanitari. Il personale del 118 è intervenuto due volte per prestargli cure e somministrargli terapie calmanti.
Nella notte il giovane è stato portato nel carcere di Borgo San Nicola, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le ipotesi contestate comprendono lesioni a pubblico ufficiale, resistenza, oltraggio, minacce gravi e violenza privata aggravata anche ai danni dei clienti dei locali. Il comunicato segnala precedenti di polizia, senza indicare condanne pregresse, e non riferisce l’esito di un’udienza di convalida: le responsabilità per questo episodio restano da accertare.
Foto di repertorio della Questura di Lecce, fornita dall’ufficio stampa: non ritrae l’intervento.