Dopo la sparatoria che ha ferito due uomini nella notte tra il 23 e il 24 ottobre, il locale di via Matteo Pescatore resta chiuso per trenta giorni. La polizia ha notificato il 27 ottobre al titolare la sospensione della licenza disposta dal questore di Torino, Massimo Gambino: lo stop all’attività decorre dalla stessa data.
L’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande si trova alle spalle di piazza Vittorio Veneto, in una delle strade della vita notturna torinese. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, segue gli accertamenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale. La Questura lo motiva con la turbativa alla sicurezza pubblica e l’allarme provocato dall’episodio.
Nel comunicato sulla chiusura, la polizia precisa che i due feriti si trovavano all’interno del locale. Per i primi soccorsi e gli accertamenti erano intervenuti sia gli agenti già impegnati nei servizi dedicati alla movida sia le pattuglie delle Volanti. La sospensione riguarda la licenza dell’esercizio: la nota non attribuisce al titolare responsabilità penali per gli spari.
Secondo la prima ricostruzione riferita dall’ANSA il 24 ottobre, intorno all’una era scoppiata una rissa tra due gruppi di giovani. Dopo una pausa, circa mezz’ora più tardi, uno dei partecipanti sarebbe tornato con una pistola e avrebbe sparato più volte contro un diciannovenne, dipendente di un locale della zona. Un secondo giovane sarebbe stato raggiunto casualmente dai proiettili. Sono passaggi della dinamica sottoposti alle verifiche della Squadra Mobile, attraverso testimonianze e registrazioni delle telecamere.
Le condizioni del diciannovenne hanno registrato un miglioramento rispetto alle prime notizie. Nell’aggiornamento del 25 ottobre, TGR Piemonte ha riferito che il ragazzo, operato all’intestino, era stato trasferito nel reparto di Chirurgia con una prognosi di sessanta giorni. Anche l’altro ferito, secondo l’ANSA, aveva subito un intervento chirurgico. Queste informazioni sanitarie si riferiscono agli aggiornamenti pubblicati nei giorni successivi alla sparatoria.
La comunicazione della Questura del 27 ottobre annuncia la chiusura amministrativa per trenta giorni, ma non dà notizia di arresti per il ferimento. Restano distinti gli accertamenti sull’autore degli spari e il provvedimento che impone al locale di interrompere temporaneamente l’attività.
Foto fornita dalla Questura di Torino.