Cosmetici per oltre 1.500 euro sottratti all’Ipercoop e una fuga proseguita con calci e pugni alle guardie giurate sulla via Tiburtina Valeria. È la sequenza ricostruita dalla Questura dell’Aquila per l’episodio di domenica 25 ottobre al centro commerciale I Marsi di Avezzano. Due uomini sono stati arrestati in flagranza per rapina impropria in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Uno dei due non avrebbe dovuto trovarsi nel comune: nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari aveva disposto, nel luglio 2026, un divieto di dimora ad Avezzano. La polizia ha segnalato anche la violazione di quella misura. Per entrambi la Questura riferisce precedenti specifici per reati contro il patrimonio, senza dettagliare eventuali condanne.

Secondo il comunicato diffuso il 26 ottobre, i due erano entrati nell’esercizio e avevano nascosto la merce per sottrarla ai controlli. Gli addetti alla sicurezza avevano però notato i loro movimenti. Dopo il superamento delle casse senza pagare, la coppia si sarebbe diretta di corsa verso l’uscita, inseguita dalle guardie giurate lungo la Tiburtina Valeria.

La reazione violenta sarebbe arrivata quando il personale di vigilanza aveva raggiunto i fuggitivi: calci e pugni, riferisce la polizia, sarebbero serviti a conservare la refurtiva e a proseguire la fuga. È questa violenza successiva alla sottrazione che gli investigatori pongono alla base della contestazione di rapina impropria. Il comunicato non riporta un bilancio di feriti né prognosi per le guardie giurate.

La segnalazione alla sala operativa del Commissariato di Avezzano ha fatto intervenire le Volanti. Gli agenti hanno intercettato e immobilizzato i due uomini sul luogo dell’aggressione; la Questura riferisce difficoltà anche durante questa fase e contesta la resistenza a pubblico ufficiale. I prodotti sono stati recuperati integralmente e restituiti ai responsabili del punto vendita.

Dopo l’identificazione e il fotosegnalamento, i due arrestati sono stati portati nella casa circondariale locale su disposizione dell’autorità giudiziaria. La Questura li descrive come cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, senza precisarne età e nazionalità. È stato richiesto il nulla osta all’espulsione: il comunicato non attesta né un’espulsione già disposta né un rimpatrio eseguito. Le accuse relative alla rapina restano soggette all’accertamento giudiziario.

Immagine simbolica generata con intelligenza artificiale: non raffigura il luogo o le persone coinvolte nell’episodio.