Ha strappato una collanina d’oro a una donna e, nella fuga, ha urtato violentemente il passeggino con il figlio di quattro mesi, rischiando di farlo cadere. Per la rapina avvenuta il 22 agosto davanti a una gelateria di via Chiesa della Salute, a Torino, la polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 29enne marocchino. L’uomo è gravemente indiziato di rapina aggravata.
La Questura ha comunicato il provvedimento il 26 ottobre, al termine degli accertamenti della Squadra Mobile sull’episodio estivo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il responsabile si era avvicinato a piedi alla madre, che si trovava all’esterno dell’esercizio con il bambino, e le aveva sottratto la catenina che portava al collo.
Il passaggio accanto al passeggino e la fuga sono due momenti della stessa sequenza: dopo l’urto, l’uomo si sarebbe allontanato su un monopattino condotto da un complice, facendo perdere le proprie tracce. Il comunicato descrive il rischio di caduta del piccolo, ma non riferisce che il bambino sia effettivamente caduto né segnala lesioni. Non indica inoltre il nome della gelateria o l’ora della rapina.
Per risalire al sospettato, gli agenti hanno esaminato le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della zona. Le immagini sono state confrontate con le fotografie segnaletiche dell’indagato, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. La Questura non precisa se si tratti di condanne definitive: gli elementi raccolti vengono indicati come il quadro indiziario alla base della misura cautelare.
Via Chiesa della Salute è una strada commerciale della parte nord di Torino. Nel riferire dell’arresto, La Stampa ricorda le richieste di maggiore sicurezza avanzate dai commercianti della zona. Sul complice alla guida del monopattino non vengono comunicati provvedimenti. Il procedimento a carico del 29enne è ancora nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità penale resta da accertare.
Immagine simbolica generata con intelligenza artificiale, non una fotografia dell’episodio.