Un ragazzo di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato a Parco Dora. Per quell’omicidio, avvenuto nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre a Torino, la Squadra Mobile ha fermato un uomo di cittadinanza romena nella notte tra il 24 e il 25 ottobre. È gravemente indiziato di omicidio volontario e si trova in carcere. La Questura ha comunicato l’esito dell’operazione il 26 ottobre.
L’allarme al 112 è arrivato intorno alle 17.40: nel parco c’era un giovane a terra, ferito e sanguinante. I sanitari lo hanno soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è morto poco dopo. Secondo il comunicato della polizia, a provocare il decesso è stata una profonda ferita alla gola inferta con un’arma da taglio. La vittima aveva origini senegalesi.
La Tgr Piemonte identifica il giovane come Saloum Fall e riferisce che l’uomo fermato ha 46 anni. La stessa testata ricostruisce il lavoro degli investigatori: alle immagini delle telecamere si sarebbero aggiunti gli accertamenti sul telefono recuperato nello zaino della vittima e le testimonianze. Secondo la Tgr, il sospettato è stato rintracciato nella propria abitazione a Torino, non lontano dal parco.
La pista indicata dalla Questura riguarda vicende legate alla compravendita di sostanze stupefacenti. È la ricostruzione investigativa del movente, non un accertamento definitivo delle responsabilità. Gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Torino, hanno portato il pubblico ministero a emettere il decreto di fermo. L’indagato è stato quindi accompagnato nella casa circondariale torinese, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le cronache di Sky TG24 collocano l’aggressione nell’area Vitali di Parco Dora, nel settore nord-occidentale della città. È lo spazio delle ex acciaierie riconoscibile per la grande tettoia e i pilastri metallici rossi: la scheda delle Biblioteche civiche torinesi lo situa in via Borgaro e ricorda la presenza di skatepark, canestri e aree per gli sport urbani. Il delitto è avvenuto in questo parco aperto alla frequentazione quotidiana dei residenti.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Il comunicato non riferisce ancora l’esito della convalida del fermo; le accuse nei confronti dell’uomo dovranno essere verificate nel procedimento penale e resta ferma la presunzione di non colpevolezza.
Immagine simbolica generata con IA: non è una fotografia del fatto e non ricostruisce Parco Dora.