Quattro persone rimpatriate nei Paesi d’origine e altre tre trasferite nei centri di permanenza per i rimpatri di Torino e Milano: è il bilancio dei primi quindici giorni di ottobre reso noto dalla Questura di Alessandria. Fra i rimpatri eseguiti c’è quello di un albanese di 66 anni, già arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento all’ex coniuge e destinatario di un’espulsione giudiziaria.

Il provvedimento nei confronti del sessantaseienne è stato attuato il 14 ottobre, al termine dell’espiazione della pena, attraverso il coordinamento con la Procura di Alessandria e il carcere Cantiello e Gaeta. La Questura lo descrive come pluripregiudicato per reati contro la persona e in materia di spaccio, senza indicare nella nota la durata della pena appena scontata.

Le altre tre espulsioni eseguite hanno avuto origine da controlli diversi sul territorio provinciale. A Casale Monferrato, durante un’attività di polizia amministrativa del commissariato, è stata rintracciata una cittadina cinese risultata irregolare in Italia dal 2024. È stata accompagnata in Cina.

Ad Acqui Terme i carabinieri hanno invece rintracciato un egiziano di 18 anni. La nota riferisce precedenti di polizia per rapina impropria e stupefacenti, oltre a una recente denuncia per occupazione illecita di un immobile, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Queste segnalazioni non vengono presentate come condanne definitive: il provvedimento comunicato è il rimpatrio.

Il 12 ottobre è stata eseguita anche l’espulsione amministrativa di un peruviano di 31 anni, individuato dalla Guardia di finanza durante un controllo sul lavoro irregolare. I finanzieri lo hanno accompagnato a Milano per la partenza verso il Paese d’origine.

Per i quattro rimpatri sono stati utilizzati gli aeroporti di Milano e Orio al Serio, con scorte internazionali curate da personale specializzato della Questura, in alcuni casi affiancato da operatori assegnati dal Ministero dell’Interno. All’esecuzione dei provvedimenti hanno collaborato anche carabinieri e Guardia di finanza.

Restano distinte le posizioni delle altre tre persone, provenienti da Egitto, Tunisia e Marocco e di età compresa fra 24 e 49 anni. Non essendo stato possibile procedere al rimpatrio diretto, sono state accompagnate nei CPR di Torino e Milano in vista della successiva espulsione. Il trasferimento nei centri, annunciato nel comunicato del 20 ottobre, non equivale quindi a un rimpatrio già eseguito.

Foto dell’Ufficio Immigrazione fornita dalla Questura di Alessandria.